Friday, January 31, 2014

Casa de' nialtri (Ancona): lotta per il diritto alla casa.

Coloured



"The Butler" (2013), by Lee Daniels

Resoconto mattutino.

Certo bisognerebbe visitare più spesso luoghi umani come gli ospedali, gli istituti psichiatrici, i SERT, le carceri, gli uffici immigrazione, le stazioni dei treni, le Caritas. Per poi fermarsi all'uscita e riflettere una volta in più sulla vita e sul valore che diamo (o non diamo) alle cose.

Thursday, January 30, 2014

Nikolaj Sergeevic Trubeckoj

"Non vi è, allora, alcuna base sostanziale per presumere l'esistenza di una proto-lingua germanica unitaria, da cui discenderebbero i singoli gruppi di lingue indo-germaniche. E' altrettanto plausibile che gli antenati dei gruppi linguistici indo-germanici fossero originariamente abbastanza diversi e che, attraverso contatti continui, influenze reciproche e prestiti di parole, si avvicinassero l'uno all'altro in modo significativo, senza però giungere fino al punto di diventare identici"

N. S. Trubeckoj (1890-1938), linguista russo

Il genio della China Eastern Airlines

"Un uomo, di cui non sono state rese note le generalità, ha comprato un biglietto aereo di prima classe della China Eastern Airlines in partenza dall’aeroporto cinese di Xi’an. Lì ha approfittato di uno dei privilegi dei passeggeri di prima classe ed è andato a mangiare un ottimo pranzo gratis nella vip lounge dell’aeroporto. Poi ha approfittato di un altro benefit gratuito e ha spostato la partenza al giorno successivo. Ha ripetuto esattamente lo stesso trucco per mangiare gratis più di trecento volte. Poi, sospettando che le autorità aeroportuali potessero insospettirsi, ha chiesto di poter restituire il biglietto. Ha avuto un rimborso completo, senza trattenute."

Fonte:
Internazionale, 31 gennaio - 6 febbraio

祝大家马年快乐!



I wish you all a serene Year of the Horse.

Photo credit:
www.nipic.com/show/8832339.html

Così sei una donna di Chiesa?!




"Ehi avvocato, lo sa perché Gesù non è nato in Messico?"
"No. Perché?"
"Non c'erano né tre saggi né una vergine"


"Il procuratore" (2013), di Ridley Scott

Tuesday, January 28, 2014

马年: il capodanno cinese a Macerata.

China Center Macerata: Alleanze strategiche in Cina




Venerdì 14 febbraio si terrà presso l'aula magna dell'Università di Macerata un importante convegno dal titolo Alleanze strategiche in Cina. L'evento è organizzato dall'Istituto Confucio e dal China Center in collaborazione con L'Università di Macerata.

Obbiettivo della giornata sarà quello di fare un punto sui nuovi settori chiave dell’economia cinese e su come sviluppare alleanze strategiche per entrare nel grande mercato orientale.

A introdurre i lavori il Magnifico Rettore dell’Università di Macerata prof. Luigi Lacchè, il direttore dell’Istituto Confucio prof. Giorgio Trentin e il direttore cinese dell’Istituto Confucio prof. Yan Chunyou. Il convegno si svolgerà in due momenti. In mattinata si parlerà de i nuovi scenari di business, con la relazioni di Thomas Rosenthal della Fondazione Italia Cina; di Laura Formichella dell’Università Tor Vergata; di Marco Gasparroni di Exprivia S.p.A.; di Renzo Cavalieri dell’Università di Venezia. Il tutto moderato da Francesca Spigarelli, direttore del China Center.

Nel pomeriggio si andrà più nello specifico su come sviluppare alleanze strategiche in Cina con le relazioni di Umberto Simonelli di Brembo; di Delfino Corti di Cifa group; di Barbara Pojaghi dell’Università di Macerata; di Enrico Toti dell’Università Roma Tre; di Davide Follador del Eu China cooperation action on IPR issues; di Federica Monti dello Studio M&G Professionals; di Alessandro Varaldo di Intesa San Paolo. Il tutto con la moderazione di Thomas Rosenthal.

Fonte:
http://unimc.it/chinacenter/it/site-news/alleanze-strategiche-in-cina

Monday, January 27, 2014

Vendere in Cina senza parlare cinese



con Giovanna Puppin

Bologna, 29 gennaio 2014

Sunday, January 26, 2014

L'astuta mossa padronale



Grazie Paolo.

Saturday, January 25, 2014

Disastri navali cinesi 中国海难



1822, la giunca 的星 Tek Sing affonda a sud di Singapore causando più di 1000 morti;

1894, l'incrociatore corazzato 经远 Jingyuan ha la peggio durante una battaglia contro l'esercito giapponese lungo il fiume Yalu (il fiume che separa la Cina dalla penisola coreana), 263 i morti; stessa sorte toccava poco prima all'incrociatore 致远 Zhiyuan, provocando 245 vittime; nel febbraio del 1895 è la volta dell'incrociatore 来远 Laiyuan, 170 i morti;

1916, la nave da trasporto miliate Hsin Yu affonda a largo di Fuzhou a causa di una collisione con la Hai Yung, provocando la morte di oltre 1000 persone dell'equipaggio;

1948, il battello a vapore 江亚 Jiangya urta una mina giapponese nel fiume Huangpu a nord di Shanghai: tra 3000 e 4000 le vittime accertate;

1999, affonda la nave Dashun a largo delle coste dello Shandong, più di 300 i morti.




Si accorse che bisogna cominciare a morire...

"Il vecchio pittore Wang-Fo e il suo discepolo Ling se ne andavano lungo le strade del Regno di Han. Procedevano lentamente, perché Wang-Fo si fermava durante la notte per contemplare le stelle e durante il giorno per guardare le libellule. Il loro bagaglio era leggero. Infatti Wang-Fo non amava tanto le cose quanto l'immagine delle cose, e nessun oggetto al mondo gli sembrava degno di essere posseduto tranne pennelli, vasetti di lacca e di inchiostri di China, rotoli di seta e di carta di riso. Erano poveri, perché Wang-Fo barattava le sue pitture contro una razione di farinata di miglio e sdegnava le monete d'argento"

"Il vecchio aveva bevuto per mettersi in condizione di dipingere meglio un ubriaco; teneva la testa piegata da un lato come se si sforzasse di migliorare la distanza posta tra la sua mano e la tazza. L'alcol di riso scioglieva la lingua di quell'artigiano taciturno, e quella sera Wang parlava come se il silenzio fosse un muro, e le parole fossero colori destinati a ricoprilo"

"Quando Genji il Rifulgente, il più grande seduttore d'Asia, ebbe raggiungo il suo cinquantesimo anno, si accorse che bisogna cominciare a morire"



Tratti da "Novelle orientali", di Marguerite Yourcenar

Macerata, incontro e aperitivo con la comunità romena








Quello che parla solo di puttane e di tossici...

"Se penso all'atteggiamento cattolico, ancora un po' bacchettone, nei confronti della prostituzione, vedo quanta strada ci sia ancora da fare nell'accettazione dell'altro. La sessualità è un enigma, come il male, come la morte, non la si capirà mai fino in fondo, e scagliarsi contro le minoranze diverse dai cosiddetti 'normali', gli eterosessuali, non ha alcun senso"

Tratto da "Come un cane in Chiesa", di Don Gallo

Friday, January 24, 2014

Diario di un prof: il fascino delle discipline umanistiche

L'altro giorno ero al liceo, lungo il corridoio a preparare le fotocopie per il compito in classe di cinese.

Ho notato da tempo che a scuola ora c'è questa moda (assente quando ero io studente) di fare lezione con la porta aperta. E' una bella prassi, dà un senso di apertura, di informalità. Sembra quasi che le lezioni siano accessibili a tutti. Ogni tanto, passando per i corridoi, sbircio all'interno delle aule e vedo i miei colleghi estasiare gli studenti, incuranti di chi passa o di cosa succeda fuori. Mi sembra una pratica geniale.

Insomma, mentre ero intento a fare le fotocopie, sento dall'aula accanto una giovane voce di donna parlare di classi sociali ai tempi degli antichi romani, con riferimenti ed esempi sull'attualità, un discorso sublime, dolce, piacevolissimo, denso di termini latini. Gli studenti dovevano essere presissimi dalla lezione della mia collega: in aula non si sentiva volare una mosca.

E anche io, lo confesso, avrei volentieri lasciato perdere i fogli del compito in classe di cinese e mi sarei seduto volentieri con i ragazzi a sentire quella lezione.

"Homo sum, humani nihil a me alienum puto"
Terenzio

Thursday, January 23, 2014

Hai visto niente a Hiroshima?



"Hiroshima Mon Amour" (1959), di Alain Resnais

Wednesday, January 22, 2014

La prima persona

"Se con Kafka il tempio dell'《io》 comincia a incrinarsi, con Beckett si crepa. Lo scrittore può certo continuare a dire io, ma ha sempre presente che si tratta di un 《io poroso e agonizzante》, un io che è 《quasi io e quasi egli》. Così ne L'innommable: 《Io dico io sapendo che non sono io. Ne ho abbastanza di questa cazzo di prima persona》."

Tratto da "Identità e métissage", di Francois Laplantine

诅咒:come spiegare la Bibbia ai Cinesi...




"耶和华神对蛇说,你既作了这事,就必受咒诅,比一切的牲畜野兽更甚。你必用肚子行走,终身吃土" 《圣经》中《创世记》, 第三章,14

好可怜的小蛇。。。


Photo credit:
http://oneyearbibleimages.com/adam_eve_snake.jpg

Tuesday, January 21, 2014

La fretta... una specie di cannibalismo moderno




"Il Dottor Mabuse" (1922), di Fritz Lang

雕塑 Sculptures...






Li Hongbo (1974-...), Chinese artist and paper master.
https://www.facebook.com/pages/Li-Hongbo/228862160569539

"Out of paper"
http://www.youtube.com/watch?v=gttdbqX4SWA

Prometti che torni a riprendermi



"Il paziente inglese" (1997), di Anthony Minghella

Monday, January 20, 2014

Macerata: incontro con la comunità romena.




Venerdì 24 gennaio torna il Melting Pot Cafè, l’appuntamento organizzato da GruCA Onlus, in collaborazione con il Comune di Macerata, nell’ambito del progetto Lost in Library volto a conoscere e familiarizzare con le comunità di stranieri presenti in città. Venerdì sarà la volta della comunità romena, fortemente rappresentata in città soprattutto dal genere femminile.
Ad aprire l’incontro alle 19.00 presso la Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, saranno l’antropologa maceratese Cecilia Trisciani e Daniela Ilie, mediatrice culturale e assistente domiciliare, che dialogheranno sulla presenza delle donne romene in città, sulle loro esperienze lavorative e sul loro stile di vita.
Per approfondire la tematica seguirà la proiezione di un documentario girato per l’occasione a Macerata dal video-maker Blai Biosca.
La serata si concluderà con un ricco buffet offerto da GruCA onlus per conoscere i piatti della tradizione romena.


Festa del capodanno cinese a Macerata



L'istituto Confucio dell'Università di Macerata organizza per venerdì 31 gennaio in Piazza della Libertà a Macerata le celebrazioni per il capodanno cinese. Partecipate numerosi!

Per maggiori informazioni:

http://www.confucio.unimc.it/

https://www.facebook.com/events/603176356416788/?ref=22

https://www.facebook.com/events/249355788566112/?ref=22

Derby-emozioni




Rumba del Cádiz, pisha!




Domingo, son las doce; comienza mi locura;
mi bufanda, mi trompeta; ¡que se olvida la pancarta!
En el bus empezamos a entonar nuestras canciones
y en medio del himno ya llega a la parada.

Yo me bajo en el Carranza, pero no, no quiero entrada;
soy socio en fondo norte, soy cadista de los buenos.
Ya sale el equipo, y arriba las bufandas:
¡Y ese Cadi oé! ¡Y ese Cadi, Cadi güeno!

¿Qué jugador la lleva? Eso es lo de menos,
ninguno es como el Mago, ese hombre era un artista.
No conozco el nombre de nadie del equipo;
el del portero sí: ¡Bien, Armando, bien, pisha!

Y es que quiero a unos colores, a un estadio y a un equipo,
y es que son un bastinazo el azul y el amarillo,
el azul y el amarillo, el azul y el amarillo.
¡Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi!
Tú pa mí ere el mejón.

Que saquen a Mejías; Kiko ha sido el mejor;
y el Mago que no juega porque no entrenó;
desde que nos salvó, Derticia güenagente.
Por ahí viene el Macarty: ¡Macarty presidente!

Me estoy quedando ronco de tanto chillar:
¡Vamos, vamos, vamos, Cadi!,
no te dejo de animar.
¡Facha el que no baile!¡Volveremos a primera!
Y desde el viejo fondo sur se escucha: ¡Viva la grifa!

Ya vamos perdiendo, como siempre, tiene guasa.
Yo estoy seguro: nos salvamos en la repesca.
Y es que este ambiente no lo he visto en ningún lao;
que pierda me da igual, que pierda me da igual,
que pierda me da igual, que pierda me da igual,
que pierda me da igual, ¡pero que no desaparezca!
¡Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi!

Y es que quiero a unos colores, a un estadio y a un equipo,
y es que son un bastinazo el azul y el amarillo,
el azul y el amarillo, el azul y el amarillo, el azul y el amarillo.
¡Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi, Caaaadi!
Tú pa mí ere el mejón

Video:
http://www.youtube.com/watch?v=3ehyqOTugzI

Saturday, January 18, 2014

Diario di un prof: sull'uso di video in classe



Un consiglio che mi sento di dare ai prof come me alle prime armi col mondo dell'istruzione secondaria (ma vale anche per la terziaria) è quello di fare uso in classe di video e immagini. Ciò è possibile se si ha una lavagna elettronica, ma basterebbe in alternativa munirsi di un computer portatile e di un proiettore.

L'uso di video annoia e stressa i ragazzi molto meno del solito. Li diverte, li incuriosisce, li affascina. E probabilmente memorizzano anche meglio quello di cui si sta parlando. Spesso quando parli ad un alunno si ha l'impressione che le cose entrino da un orecchio e escano dall'altro, ma con i video e le immagini forse le cose entrano dagli occhi e restano in testa.

Con i video si possono insegnare tante cose, dagli aspetti culturali di paesi stranieri alle lingue, da fatti storici a documentari su determinati argomenti, da esperimenti di fisica a giochi di matematica. Si potrebbero usare una o due volte per settimana, una mezz'oretta per lezione.

Non so, è solo una mia considerazione. Tentare non costa niente.

Photo credit:
http://www.proteinpower.com/drmike/wp-content/uploads/2007/01/kids-watching-tv-blog-size.jpg

Diario di un prof: la LIM, meglio conosciuta come lavagna elettronica



E così negli ultimi tempi hanno installato e programmato a scuola le LIM, le lavagne interattive multimediali.

Fare quello all'antica a 31 anni è da lapidazione, ma sinceramente a me piacciono le lavagne old school, quelle cioè di ardesia. Mi piace sporcarmi le mano di gesso, fare polvere, cancellare con la manica del maglione. Soprattutto mi piace quando suona la campanella, gli alunni salutano rovesciando i banchi a terra e io resto solo davanti alla "mia" lavagna. E' un rapporto unico, passionale, che solo chi insegna può capire.

Ma bisogna seguire il progresso, e gli sviluppi tecnologici non stanno certo ad aspettare me e la mia passione per l'ardesia. Quindi LIM: arriva la rivoluzione.

Il primo guaio della lavagna interattiva multimediale è che non puoi punire un alunno dicendogli "Asino! Vai subito dietro la LIM!". Faresti solo sbellicare di risate i ragazzi, che di casino grazie a Dio ne fanno già abbastanza da soli.

La LIM è touch-screen, cioè per usarla non servono penne o gessi ma basta premere il dito sulla superficie. Con la LIM puoi usare tutte le funzioni del pacchetto Office, più molti altri software. Ma soprattutto puoi usare internet, quindi praticamente fare tutto: mostrare video e immagini, guardare film in streaming, avere informazioni aggiornate, leggere i quotidiani, fare una video-conferenza su Skype con una prof cinese di base a Shanghai.
E' il progresso, baby!


Photo credit:
http://1.bp.blogspot.com/-Wsavmlxwf2w/TlC-rga4OrI/AAAAAAAACdk/c7ft33-l_dw/s1600/simpsons_04.jpg

Domani niente scherzi, domani SOLO RATA!


Non ho particolarmente a cuore le tradizioni, tranne forse una: il derby maceratese.

Non è un fatto di calcio, ma di spettacolo. Non è una partita, è una festa e si celebra in curva. Non è una scommessa SNAI, è un'emozione grandissima.

Domani non ci sono per nessuno/a, domani SOLO RATA (e fuori e dentro lo stadio che vinca il migliore, cioè noi)!

sempre insieme a te
ovunque andrai tu non sarai mai sola
magica Rata lotta con il cuore
ovunque andrai avrai il nostro calore

è inutile spiegarlo
non lo capiresti mai
non jì a durmì pe' gnente
e seguirti ovunque vai

se vinci
se perdi
puoi star sicura che
prendo la sciarpa
e corro da te

Non più dormire

"Questa è la storia del musicista Johannes Elias Alder, che all'età di ventidue anni si tolse la vita, avendo deciso di non più dormire"

Tratto da "Le voci del mondo", di Robert Schneider

Friday, January 17, 2014

Scrittori d'altri tempi...


Il magistrato si era intanto alzato ad accogliere il suo vecchio professore. «Con quale piacere la rivedo, dopo tanti anni!».
«Tanti: e mi pesano» convenne il professore.
«Ma che ne dice? Lei non è mutato per nulla, nell'aspetto».
«Lei sì» disse il professore con la solita franchezza.
«Questo maledetto lavoro… Ma perché mi dà del lei?».
«Come allora» disse il professore.
«Ma ormai…».
«No».
«Ma si ricorda di me?».
«Certo che mi ricordo».
«Posso permettermi di farle una domanda?… Poi gliene farò altre, di altre natura… Nei componimenti di italiano lei mi assegnava sempre un tre, perché copiavo. Ma una volta mi ha dato un cinque: perché?».
«Perché aveva copiato da un autore più intelligente».


Tratto da "Una storia semplice", di Leonardo Sciascia.

Quando non ci sarai più, mi mancherai tanto...

Quei fantastici pomeriggi a casa della madre di mia madre:

Nonna: "Daniele, posso chiederti una cosa?"
Io (preparandomi al peggio): "Certo, nonna"
Nonna: "Ce l'hai la fidanzata?"
Io: "No"
Nonna: "Dovresti sbrigarti. Non hai ancora trovato quella giusta?"
Io: "Mi sa di no. E neanche quella sbagliata"
Nonna (grasse risate)
Io (commosso)

Auguri alla mamma (e al Papà)




Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/17/rieti-suora-partorisce-non-sapevo-di-essere-incinta-consorelle-stupite/847861/

Italia paese di vecchi, meno male che le suore danno il loro contributo al numero delle nascite. E speriamo solo che questa ragazza non sia stata vittima di stupro o altro tipo di violenza.

Tra i commenti secondo me vince questo:
"Congratulazioni allo spirito santo... 2014 anni e ancora non perde un colpo"

The most complex Chinese character. What!?




Video:


A few things...

- the stroke order is probably wrong;

- one Chinese guy says that in China nobody cares about the characters' stroke order. Probably true, only foreigners do;

- one guy says that this character is pronounced "biang". There is no "biang" in the pinyin phonetic system;

- this character cannot be entered into computers. Why?

- one guy says that this character is the one used for a kind of noodles made in Western China, the "biangbiangmian". Problem solved?
http://en.wikipedia.org/wiki/Biangbiang_noodles


This is Sinology, baby! ;)





Anthropology of Chinese tattoos...

Everything is exposed (like in a concentration camp)



"You see what everybody does. Who said that that's necessarily bad?"

"We live in public" (2009), by Ondi Timoner 

Tolta la Rata, apprezzo solo il Foggia di Zeman.

"Per essere uno che ha deciso di rimanere in Italia all’epoca dei carrarmati su Praga, Zdenek Zeman, durante la sua carriera, non si è comportato esattamente come quello che, per odio nei confronti dell’Urss, fa l’amore con il liberismo a ogni pie’ sospinto. Squadra corta, marcatura a zona, difesa alta (ma che dico “alta”, nella stratosfera), portiere con i piedi buoni, che partecipa alla manovra, tridente offensivo, Praticamente il paradigma calcistico del socialismo più puro, quello inapplicabile, quello che farebbe svegliare di soprassalto Marx, nella notte, urlante. Rambaudi, Baiano, Signori  - Zeman fu il primo a scommettere su di lui -, in seguito anche Shalimov e Kolyvanov, tanto per far pronunciare qualche nome da Soviet alla stampa neoliberista. Il Foggia era una squadra che veniva dal basso, proletaria, sposa perfetta di uno Zeman eterno nemico degli individualismi. Insieme, da veri utopisti, hanno conquistato l’attenzione di un calcio come quello nostrano: ottuso, fiero della sua poca fantasia e anche un po’ ipocrita. Ovviamente senza vincere nulla, particolare che per poco non gli vale il podio socialista."

Fonte:
Le 7 squadre più socialiste della storia del calcio
http://crampisportivi.com/2014/01/17/le-7-squadre-piu-socialiste-della-storia-del-calcio/

Che belle le mattinate passate a leggere...


"Oggi invece capisco bene  - e sei stato tu a farmelo capire - che il volto di una ragazza, di una donna, deve essere per un uomo qualcosa di straordinariamente mutevole perchè, nella maggioranza dei casi, rispecchia solo una passione, un gesto infantile, un moto di stanchezza, e svanisce con la stessa facilità di un'immagine allo specchio; capisco insomma che un uomo può dimenticare tanto più facilmente il viso di una donna, perchè l'età vi lascia il segno delle ombre e della luce, perchè i vestiti che ella indossa lo incorniciano diversamente da una volta all'altra"

Tratto da "Lettera di una sconosciuta", di Stefan Zweig

Fame di soldi, giovani squali in carriera, fiumi in piena...

"Anch'io ero una ragazza da ufficio, anch'io ero nella tribù dei colletti bianchi. Il pensiero mi esaltava, e questa esaltazione durò parecchie settimane. Il capoufficio mi fece i complimenti perché avevo grinta e perché avevo una creatività inesauribile, ero in fiume in piena"

Guo Jingming

Il pianto di tutte le cose che sono destinate a morire



"Antichrist" (2009), di Lars Von Trier

Thursday, January 16, 2014

Images from Milan's "China Town"