Thursday, January 29, 2015

げらげらブース物語 / 肥牛牛布斯





"Fantazoo", meglio noto come "Alvaro e Camilla": uno dei migliori cartoni animati degli anni ottanta e novanta.

(e delle sigle più belle)
https://www.youtube.com/watch?v=eVTa7t-wZDQ

一个中国生活






"A Chinese life", a graphic novel by Li Kunwu and Philippe Otié 

Young hero 2.0



"Information is power. But like all power, there are those who want to keep it for themselves. The world's entire scientific and cultural heritage, published over centuries in books and journals, is increasingly being digitized and locked up by a handful of private corporations."

"The Internet's Own Boy - The Story of Aaron Swartz" (2014), by Brian Knappenberger

Wednesday, January 28, 2015

Custodisciti, sconvolto!

Ti ho sognata anche stanotte
ho sognato di essere in uno stupido film d'azione
e ti ho vista anche lì
poi in macchina verso Foligno
a festeggiare il matrimonio di un amico
ti ho sognata in curva dietro lo striscione
"L'Adriatico muore perché bagna Citanò"
ultimo endecasillabo di una poesia mai scritta
primo di una che iniziava così:
"Custodisciti, sconvolto!".

Tuesday, January 27, 2015

UniMC - Winter School 2015





Winter School 2015: Cultura, Arte, Creatività: imprese innovative, servizi e prodotti per il mercato cinese

Info:
http://unimc.it/chinacenter/it/site-news/winter-school-2015-cultura-arte-creativita-imprese-innovative-servizi-e-prodotti-per-il-mercato-cinese

Monday, January 26, 2015

Tempo di ramadan

ho preso la decisione
si chiama "ramadan"
il tempo di scontare
mi ci vorrà un mesetto
non so se riuscirò...

la senti questa voce
chi canta è il mio cuore
cantina sei il mio amore
non posso più venire
ma tu mi capirai
so che mi capirai...



p.s. Ai fondamentalisti islamici:

Salve!
Questa canzone non vuole in nessun modo offendere e/o deridere riti, valori o credenze altrui; vi prego pertanto di non rapirmi per tagliarmi la testa o venire a fucilarmi a scuola (gli alunni potrebbero farsi male).
Con affetto fraternamente umano,
Daniele

Che gioia ieri! Grazie Rata, grazie ragazzi/e, forza Daniele siamo tutti/e con te!


Saturday, January 24, 2015

徐光启到了马切拉塔 Macerata: sinologia fai da te.

"Macerata abbraccia la Cina. Inaugurati i busti di Matteo Ricci e Xu-Guangqi"

Venne il tempo in cui fummo, giovani studenti italiani a Pechino, ossessionati con la "forma" nei resoconti con la Cina. Oggi siamo cresciuti e molti hanno fatto ritorno nel Bel paese. Io non voglio assolutamente rompere le scatole al giornalismo locale o alla popolazione maceratese, però:

Per una volta che si riesce a scrivere "Shanghai" con la "h" tra la "g" e la "a", perché quel fastidioso trattino tra nome e cognome cinese?!?



 Ripetuto anche qui:


Il nome del discepolo addirittura cambia per miracolo:


Per tornare corretto sul finire:



Ma queste sono disattenzioni da pubblicista frettoloso. Niente di che. Notiamo invece, sempre in tema "sinologia fai da te", la profonda differente solennità tra rappresentante cinese (sull'attenti e braccia lungo il corpo) e italiano (più rilassato, a volte con braccia incrociate):

 


Per finire col medioevo di casa nostra: anche negli incontri tra catto-comunisti marchigiani e comunisti-di-mercato cinesi non poteva non spuntare fuori lui... il vescovo chiamato a benedire!

 

Viva l'amicizia e la solidarietà tra i popoli, 世界人民大团结万岁!

革命为职业




"Mao asked what her name was and she answered 'Song Binbin'. Mao asked again: 'Does your name mean being refined and courteous?'. She answered 'Yes'. Then Mao said: 'Be violent'!"

"Though I was dead - 我虽死去"
https://www.youtube.com/watch?v=-sIsAF3O7mk

Li 30enni de lu paese mia...


Friday, January 23, 2015

Clamoroso all'Università di Macerata!




Macerata: +20% di matricole all'Università
https://www.youtube.com/watch?v=YkJhhq6CkRI

p.s. Bene. E ora rimbocchiamoci le maniche...

"Smog Journeys": a short film by Jia Zhangke

安科纳的华人


Nobody expects the Spanish Inquisition...



An interesting hypothesis...

"The Myth of Spanish Inquisition" a BBC documentary
https://www.youtube.com/watch?v=QnAToomzc00

Thursday, January 22, 2015

Sul latte versato...

Sì, forse meglio non stare a piangere sul latte versato.
Specie se.
Specie quando.
Soprattutto quando...

Soprattutto quando non sai chi sia stato a versare il latte. Se il gatto. Il topo. I miliziani dell'ISIS. Le nuove B.R. Quel tipo che tanto ti stava sul cazzo. Quella tipa che magari ti fosse stata sul cazzo. L'alunno in fondo a destra. La prima sulla sinistra. Il tuo peggior amico. Il tuo miglior nemico. Quello con cui hai litigato ieri sera. Quello con cui non ricordi di aver fatto serata ieri sera. Capitan Harlock. Il genio della lampada. Moby Dick. Forse Willy il Coyote. Dalla Francia dicono sia stato un pittore giapponese. Tokyo respinge le accuse e punta il dito contro le triadi di Hong Kong. Il governo di Pechino è in silenzio stampa. Stessa scelta per i ribelli del Belucistan. Per il Mossad è stato Gambadilegno. La Walt Disney non conferma. Secondo i Rettiliani il responsabile è il Messia, che tornerà sulla Terra in data 9 agosto 2.547. Ce l'ha insegnato Andreotti: senza prove è inutile.

Soprattutto quando il proprietario di quel latte eri tu. Nonostante il notaio assicuri il contrario. Nonostante la scientifica sia bloccata sull'A7. Nonostante quel latte non valesse poi così tanto: 2 euro dal lattaio, 45 centesimi all'Eurospin. Nonostante quel latte fosse tuo, sì, ma l'avevi già regalato a lei. Il giorno del suo compleanno. Quel latte ora appartiene a qualcun altro. Nonostante la proprietà sia un furto. Nonostante di quel latte non ti freghi poi così tanto.

Soprattutto quando quel latte non l'hai visto versato. Te l'hanno solo raccontato. Alla TV. In chiesa la domenica. Alla messa delle cinque e un quarto, quella in latino. Per le fans over-80. A pensarci bene l'hai solo sentito dire. Alla radio. Era probabilmente Radio Nuova Macerata. O forse su Facebook? Quanta merda gira su Facebook! Sì, ok, ma il latte? Che fine ha fatto il latte? Devono averlo versato per forza. Così hanno detto. Così è scritto. Nelle scritture. Per forza nelle scritture. Se una cosa è scritta deve essere scritta nelle scritture. Dove altrimenti? Fuochino. Bene.

Soprattutto quando se al vino fa peccato aggiungere acqua, cosa fa aggiungere lacrime al latte? Sul latte versato una lapide di pietra, un epitaffio, anzi due. Tradotto in tre lingue. Facciamo quattro. Purché non isolanti. E in cima, una rosa. Rosa. La rosa. Dico, una rosa rosa. Bene. Con le spine. Non di plastica, possibilmente.
E quando tutto tace, tra i fili d'era una formica nera dalla grande testa rossa tonda e un sibilo impercettibile: al latte versato non pensare più. 

Diario di un prof: quei 3-4 minuti di cazzeggio prima della campanella...

La mattina mi piace arrivare presto. Prima. Della campanella. Dell'ultimo alunno. Prima. Lasci il tuo "buongiorno!" ad una classe che ancora classe non è: ognuno per le sue, come è giusto che sia. La cattedra mi aspetta come sempre, fredda. Il registro è in parte ancora cartaceo, lo apro tanto per convincermi che sì, oggi si lavora. L'altro registro è on-line, lo trovi accendendo il computer e connettendoti ad internet. Banale routine. Il cervello comincia ad ossigenarsi, i ragazzi a riempire l'aula, mancano pochi minuti alla campanella, la prima della giornata, la più difficile e la meno attesa. Al suono della campanella non succederà niente di particolare: i ragazzi lentamente verso i propri banchi, il silenzio può ancora attendere, io verso la porta per chiuderla. Per fortuna c'è sempre qualcuno/a che arriva in ritardo. In tutto questo penso sempre a qualcosa da dire per rompere il ghiaccio: "buongiorno!" l'ho già detto, allora di solito è qualcosa come "come va?", "piaciuto il film?", "pronti per la gita?", "che avete fatto in vacanza?". Oggi è toccato a qualcosa di diverso: "qualcuno va a vedere il derby domenica?". Risposta affermativa solo da un alunno. Su ventisette alunni i maschietti sono tre: non potevo aspettarmi molto di meglio. Poi una vocina, in retrogusto, femminile: "è pericoloso". Però che brutto. Pensare allo stadio come un posto pericoloso. Maledetto retaggio culturale. Sì, forse ricordo anche io che negli anni novanta negli stadi e fuori dagli stadi c'erano scontri, la gente si picchiava, a volto coperto e con la cinghia in mano. Ma oggi? Nel 2015!? Con le telecamere, la cultura dell'immagine, il ferreo controllo, il piazzale militarizzato, i biglietti nominativi, la pay-tv, la tessera del tifoso, il D.A.SPO. a gratisse e gli stadi vuoti... per lo più in una cittadina come Macerata la cui squadra milita in categoria dilettanti!? Oggi che pericolo c'è allo stadio? Se una ragazzina di 15 anni dice che lo stadio è pericoloso vuol dire che questo è il messaggio che passa. E' brutto, davvero, Avrei dovuto dire che non è così, che allo stadio si fa festa, sempre e comunque, al di là del risultato, goliardia, allegoria, canti, cori, salti, bevute, panini, gioia, colori, il tifo cazzo, il tifo! Ma non è questa la sede, non un'aula di liceo alle sette e cinquantacinque di mattina. Non durante l'ora di cinese.

"E lei ci va, prof, allo stadio?"
"..." 

L'interprete.

"Il fondatore dell'ermeneutica filosofica, Hans Georg Gadamer, ha spiegato che l'interpretazione di testi giuridici sarebbe orientata da una forma di rappresentazione anticipata del risultato, determinata dal mondo concettuale cui appartiene l'interprete. La comprensione del testo sarebbe frutto di una pre-comprensione generale dai pre-concetti e i pre-giudizi dell'interprete che vorrebbero poi progressivamente superati per accedere alla decisione finale"

Tratto da "Il dovere di avere doveri" di Luciano Violante

Giustamente...


Gli anni novanta e la vita bohémien a Pechino...





Credo di aver visto questo documentario in Cina nell'autunno del 2007, uno dei film più preziosi e a me in assoluto più caro. Le immagini toccanti e liberatorie di questi giovani intellettuali ed artisti nelle periferie pechinesi degli anni '90... Se prima amavo la Cina questo documentario me l'ha fatta permeare, cercando anche io (e a modo mio) di vivere la capitale nello stesso modo, incurante e sprezzante del boom economico che l'attanagliava. A questo documentario è legato anche il volto di una ragazza cinese che frequentavo a quei tempi, della quale purtroppo non ricordo il nome.
Viva la vita bohémien, viva l'ergoutou, viva il freddo cane, viva l'anarchia!

Qui il video:
http://china-files.com/it/link/44690/il-video-bumming-in-beijing-the-last-dreamers