Saturday, February 13, 2016

普拉托之长征 La lunga marcia di Prato



游行万岁! Marcia di cinesi e italiani a Prato per la pace, l'uguaglianza, la sicurezza e l'integrazione.
https://www.youtube.com/watch?v=oJzvpJW2dos

Friday, February 12, 2016

C'è anche chi parlava di Cinesi a Milano quasi 80 anni fa!



"Quanti sanno che a Milano c’è un vero e proprio quartiere cinese, come a Londra? [...] me ne venni giù per via Canonica ripensando alla violenta anomalia di quel popolo che, in mezzo a tanto furore di cataclismi e di rivoluzioni, trova modo di mandar su fino a noi questi piccoli suoi uomini nomadi e contenti."

Carlo Linati, 1940
http://www.vitoventrella.it/letture/carlo-linati-quartiere-cinese/

Africa e Europa: migrazioni, incontri, xenofobie.




Università di Macerata, convegno internazionale: "Per un nuovo incontro tra Africa ed Europa. Le filosofie di fronte alla sfida delle migrazioni".

Info:
http://www.unimc.it/it/unimc-comunica/events/convegno-internazionale-per-un-nuovo-incontro-tra-africa-ed-europa

Thursday, February 11, 2016

Sulla metodologia nell'indagine sociale.



"Che diavolo stiamo facendo?! Eh!? Ce ne stiamo seduti su di un piedistallo convinti di capire tutto... ma come possiamo pensare di capire anche una sola cosa delle persone semplicemente osservando!? Eh!? Dobbiamo parlare l'uno con l'altro, le persone devono comunicare!"

"Kitchen Stories" (2003), di Bent Hamer

Ho da fare un milione di cose


"Oh Boy - Un caffè a Berlino" (2012), di Jan Ole Gerster

Un mercatino solidale vintage a Macerata

Tempo da perdere: Lucania mon amour!



“La vita è un viaggio troppo corto se non lo si allunga. Con la superstrada per andare da Maratea a Scanzano Ionico ci vuole un’ora e mezza, invece a piedi percorrendo strade alternative abbiamo calcolato di metterci circa dieci giorni. La prima considerazione è che abbiamo tempo da perdere, o meglio, da regalarci. Dunque, motivo di questo viaggio è farci un regalo. Il senso, è vedere se siamo in grado di maritarci.”

Un film piacevole ed italianissimo. Che poi io questi film non li dovrei vedere che mi vien voglia di partire. A piedi.

“Basilicata coast to coast” (2010), di Rocco Papaleo

Wednesday, February 10, 2016

"Vlurd" ad Offida (AP), chiusura del carnevale 2016










Tuesday, February 09, 2016

怀旧感之时刻。。。Nostalgia a tutto.

这些年 一个人
风也过 雨也走
有过泪 有过错
还记得坚持什么
真爱过 才会懂
会寂寞 会回首
终有梦 终有你 在心中
朋友 一生一起走
那些日子 不再有
一句话 一辈子
一生情 一杯酒
朋友 不曾孤单过
一声朋友 你会懂
还有伤 还有痛
还要走 还有我

朋友 Friends (1997)
https://www.youtube.com/watch?v=nxdq2DkBIwE

Lezioni di romanticismo

Lingua cinese, lezione di oggi:

磨剪子来,镪菜刀!
"Donne, è arrivato l'arrotino!"

(sempre per la serie "ultimi romantici"...)

Monday, February 08, 2016

Sull'illogicità della situazione

All'università gli incontri più piacevoli:

"Ehi ciao, che fai?"
"Lavoro... preparo lezioni... E te?"
"Canne. E poco altro"
 "..."
"Le canne da pesca. Vado a caccia e a pesca."

Ha vissuto da barbone in alcune città dell'Italia settentrionale. Poi gli hanno detto che si dice "clochard". Giura che non faceva troppo freddo sui marciapiedi del nord. Preferisce tuttora stare attaccato ad una bottiglia che ad un cellulare.

"Aglio" in polacco si dice "czosnek". La mia amica è in Camerun. La mia tipa nell'Iperuranio. Mio cugino in Estonia. La mia amante in Cina. La mia maestra sotto terra. Il mio cane non so. I miei sogni non ricordo. I miei ricordi qui con me. Have you seen by any chance my mobile phone? Quando sorridi sembri un film muto bosniaco in bianco e nero. L'illogicità della situazione. Il libro sullo scaffale. Il controllo dello Stato. Le punizioni istituzionali. Lo stigma sociale. Il pregiudizio culturale. Il mais e l'avena. Precario di professione, attaccabrighe per passione. Viaggiare senza sosta e viaggiare con la fantasia nei momenti di sosta. I momenti della nostalgia.

In un mondo che va a puttane noi ci portiamo avanti col lavoro.

"Il perder tempo a chi più sa più spiace"
Dante - Purgatorio III

"fino ai laghi bianchi del silenzio fin che Athaualpa
o qualche altro Dio non ti dica descansate niño,
che continuo io..."
Paolo Conte -  Alle prese con una verde milonga

Non vorrei andare. Semplice paura. O paure. Ma, come direbbe De Andrè: suonare sai, suonare ti tocca.

Per l'autodeterminazione alimentare



"Genuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista."

Info:
www.genuinoclandestino.it

Degli investimenti cinesi in Italia



Negli ultimi cinque anni i cinesi in Italia hanno investito oltre 10 miliardi di euro. Il 27% degli investimenti esteri in Italia sono della Cina. 

Presa Diretta -  La Cina dentro
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c57eb6ad-c7c9-4ce5-87a1-e0a3e6f05be7.html

Loreto













Dove la leggenda narra di angeli che nei secoli passati trasportarono la casa nativa di Gesù da Nazaret alle Marche attraverso il Mar Adriatico.

Sunday, February 07, 2016

Riflessioni sul Capodanno cinese 2016 a Macerata.

Provo a fare un po' di ordine in testa e condividere alcune riflessioni sull'evento social e sociale della celebrazione del Capodanno cinese a Macerata di sabato 6 febbraio 2016, organizzato dall'Istituto Confucio dell'Università degli Studi di Macerata.

Ho avuto modo di parlare di questo evento prima e dopo la celebrazione dello stesso, sia con amici e conoscenti italiani e cinesi che con gente comune non legate all'universo cinese. Personalmente, posso guardare alla festa di ieri in modi tra loro più o meno differenti:

- come privato cittadino maceratese, curioso e interessato a tutto ciò che succede in città e dintorni;
- come docente di lingua e cultura cinese, perché interessato a tutto ciò che di "cinese" succede a Macerata, in Italia, in Cina e nel mondo;
- come sinologo (o presunto tale) per lo stesso motivo di cui sopra e come ipotetico conoscitore della lingua e della cultura cinese;
- come dipendente del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, perché professore presso l'Università di Macerata e presso l'Istituto Confucio dell'Università di Macerata;
- come persona che ha lavorato, nel suo piccolo, all'organizzazione della manifestazione, come figura di coordinazione tra il liceo dove insegno e l'Istituto Confucio.

Premetto che vedere le vie e le piazze della città che sento mia più delle altre piene di gente mi riempie già il cuore di gioia. Che lo sia per un motivo legato alla Cina lo è ancora di più. Tutto questo influenza e influenza in maniera evidente la mia analisi dell'evento in sé più di ogni altra cosa. Premetto inoltre che, come sempre succede in questi casi, le cose potevano essere fatte meglio, dalle imperfezioni si comprende dove non si è fatto abbastanza e migliorarsi di volta in volta.

A mio avviso ci sono principalmente tre cose che il pubblico (chiamiamolo "maceratese" per comodità) non ha probabilmente chiare in mente:

- il Capodanno cinese non è il capodanno nostrano. Non ha cioè natura goliardica, festaiola, bevereccia, casinista e d'eccesso come nel capodanno che si festeggia nelle piazze italiane tra concerti, botti, anarchia e stupri di gruppo. Ha, per semplificare, due dimensioni: quella aperta e pubblica, fatta di preparativi, spese, regali, file alle stazioni per comprarsi un biglietto per tornare a casa, addobbi qua e là, luci e colori; quella intima e privata, racchiusa tra le quattro mura di casa tra famiglia, amici e parenti, rinchiusi a mangiare, bere, sparare e guardare la TV per una settimana di fila. Da questo punto di vista, il Capodanno cinese è molto simile al Natale dei paesi di cultura cattolica, in primis l'Italia.

- il Capodanno cinese a Macerata (o in altra piccola città italiana o del mondo cosiddetto "occidentale") non ha e non dovrebbe avere una forte partecipazione da parte di cinesi o persone di origine cinese. I residenti cinesi a Macerata sono circa 300 su una popolazione di quasi 45.000 anime. Essendo questa la festa più importante dell'anno, immagino che alcuni di loro la passino con i cari in Cina. Degli altri, alcuni erano a Milano a votare alle primarie del Partito democratico, altri probabilmente a casa a festeggiarlo in intimità con la famiglia e non in piazza con il pubblico maceratese. Forse anche perché per loro non ha molto senso vedere uno "straniero", cioè professionisti e tecnici italiani, organizzare per loro un capodanno alla cinese. E' come se io a Pechino mi vedessi il 25 dicembre arrivare un cinese vestito maldestramente da Babbo Natale che sorridente borbotta in un pietoso inglese "Merry Christmas". Mi darebbe una tristezza infinita, mista a rabbia, frustrazione, nostalgia e una voglia incontrollata di violenza.
Eppure di "volti cinesi" ne ho visti tanti ieri. Erano alunni e studenti delle scuole, dell'università, dell'accademia, figli di immigrati cinesi, "nuovi italiani", lavoratori e volontari dalla Repubblica popolare cinese. Secondo qualcuno erano pochi. Questo ci introduce al terzo e ultimo punto, legato di fatto al secondo:

- la celebrazione per il Capodanno cinese a Macerata non era tanto per i cinesi, ma una forma di manifestazione culturale per far conoscere la Cina al pubblico straniero, cioè agli autoctoni e ai non-cinesi che vivono a Macerata. Il tutto è stato pensato, organizzato, allestito e diretto da una serie di professionisti e volontari che hanno messo sulla pubblica piazza tutta la loro esperienza e conoscenza di Cina unite alle competenze tecniche ed artistiche che un lavoro del genere richiede. Non è stata una pubblicità commerciale. Per questo lo spettacolo o i singoli spettacoli nello specifico potevano benissimo non piacere. Non si offrivano un paio di sode tette o una striscia di cocaina buona, cioè una cazzata qualsiasi che piace più o meno a tutti. No, si presentava ad un numero grande di persone e per lo più autoctone uno spettacolo che rendesse potenzialmente piacevole la scoperta, l'incontro e la conoscenza dell'universo cinese (da un punto di vista storico, letterario, artistico, culinario, intellettuale, relazionale, sociale, ecc...), in maniera il meno noiosa possibile. Il tutto fatto con la collaborazione tra individui, istituzioni e professionalità italiane, cinesi e straniere.

Chiudo qui. Il tutto può essere piaciuto o meno, interessato o meno, goduto o meno, intrattenuto o meno, però l'invito che faccio da libero cittadino, docente di cinese, sinologo, dipendente del MIUR e collaboratore è quello di valutare e ripensare il tutto alla luce dei tre punti qui sopra brevemente esposti.

In ultimo, mi preme ringraziare con massima sincerità tutte le persone che hanno contribuito con il loro tempo e il loro impegno alla realizzazione di questo Capodanno cinese a Macerata.
A tutti/e loro va la mia più sentita riconoscenza.

La copertura mediatica locale al Capodanno cinese di Macerata

报不了 : reimbursement policy in the P.R.C.


我不用现金,我有发票!

Come offendere Cina, cinesi e mondo lavorativo e relazionale cinese con una canzone rap americana in lingua cinese.

"Reimburse That $h*t! 可以报销!Fapiao Rap Song"
https://www.youtube.com/watch?v=YkNu5CL8X0o

Mai sola.


Komisk krigskarta, 1877


Rubando immagini a Porto Recanati...











p.s. Caro mare, grazie per regalarmi sempre delle emozioni bellissime.

洞 Dong!















Circolo "Dong", Montefiore di Recanati (MC)