Monday, November 24, 2014

Accoglienza 2.0



Il 12 dicembre, a San Ginesio (MC)

Sono i ricordi che portano al bar


Saturday, November 22, 2014

31 ottobre: serata Halloween organizzata da Gru.C.A. onlus a borgo Ficana, Macerata














Foto: Luna Simoncini

Ci sono tanti modi per morire



C'ho pensato tante volte, quasi tutte mentre ero allo stadio. Del miglior (o meno-peggior) modo di finire. Chi la domenica è con gli ultras probabilmente già lo sa, conosce quell'emozione. La squadra che segna, i giocatori sotto la curva, il pubblico in visibilio. Braccia alzate, urla, applausi, chi assalta la rete, chi si abbraccia, chi passa la parola alle bombe carta, il fumo delle torce. Questa è pura forma, è estetica, è quello che si vede, è quello che vi fanno vedere. Ma non si vede cosa si prova dentro: magari non a tutti, magari non per tutti. Ma io (e molti altri, immagino) dentro sento il cuore esplodere, colpire lo sterno, farsi spazio tra le costole, quasi volesse gridare anche lui al cielo, saltare in aria con i petardi. E' una grande, forte emozione. Non si spiega: si prova.

Si sa, prima o poi tocca a tutti e a tutte: finire. E' un po' l'unica certezza, l'evento di più probabile attuazione: la morte. Vi sono tanti modi per morire, ne inventano di nuovi ogni giorno. Alcuni scelgono quando morire, altri semplicemente aspettano che accada. Ecco, io penso che tra le tante possibili morti quella di crollare a terra in curva subito dopo un goal sia tra le più dolci e appetibili. Segna la squadra, ti fiondi con gli altri verso la rete gridando a braccia alzate, senti dentro quel vortice indescrivibile e sei lì per godertelo tutto, quando succede qualcosa di imprevisto: dolore? Soffocamento? Sì, c'è qualcosa che non va. C'è decisamente qualcosa che non va. Non fai in tempo a reagire, non c'è il tempo neanche per gli altri. Ti accasci a terra con una strana espressione, una faccia tra il gioioso e l'incredulo: non appartieni più a questo mondo. Passano alcuni istanti, qualcuno ti nota, passano altri secondi e comincia ad esplodere il panico, poi lentamente calare il silenzio. Chissenefrega: problema loro, tu non sei già più di questo mondo.
Il problema della morte non è per chi muore, ma per chi resta in vita.

Mia nonna dice sempre che morirà quando Dio lo vorrà. Ecco, speriamo che per me Dio lo voglia quando segna la Rata.



Foto di Fabiola Monachesi: segna la Rata, esplode la curva...

没错! Indeed!


茶的娱乐 Il piacere del tè


Se una salvezza c'è, questa è in America Latina...


Thursday, November 20, 2014

Non è una donna da mandare al rogo né un premio letterario, sei lettere...





"Il primo sorso affascina, il secondo Strega"
https://www.youtube.com/watch?v=BVB2eBAJ-Iw

Odio i test e amo questa docente...




"Ragazzi e famiglie oggi vogliono il liceo, ma senza latino. Meno che mai il greco. Sono ritenute materie inutili, e per giunta difficili e faticose. Non servono, e tolgono la spensieratezza ai nostri poveri pargoli... Ci viene chiesto invece solo di intrattenere serenamente i ragazzi e, semmai, di prepararli al lavoro [...] I ragazzi chiedono continuamente “A cosa serve?”. Mentre la scuola dovrebbe essere un momento unico e privilegiato in cui nulla è valutato in termini di utilità e di ritorno. È la scuola voluta dall’Europa, lo so. Ma è una scuola che a poco a poco insegnerà solo a passare i test, non a pensare, a studiare lasciando che le parole, le idee, entrino in noi e ci facciano diventare persone migliori. Bisognerebbe reagire, farla noi insegnanti, una bella rivoluzione"


Fonte: "Ridateci il liceo classico"
http://www.ilfoglio.it/articoli/v/122925/rubriche/scuola-ridateci-il-liceo-classico.htm

Arditi (del popolo): un altro modo di intendere il calcio e il tifo....

Se hai tredici minuti...




Carmelo Bene, "Cosa è il teatro?", 1990
https://www.youtube.com/watch?v=LY7jnzj8Gu4

Wednesday, November 19, 2014

禁书目录 (1558 年 - 1966 年)


Tutti matti del duce

Déformation professionnelle



La deformazione professionale dell'appassionato di sinologia. Davanti ad un dizionario di lingua cinese potrebbe passare ore a masturbarsi il cervello su caratteri ed espressioni idiomatiche.
Non è una lingua, è un sistema di pensiero. Altro, diverso.
La deformazione professionale.
Aiuto.

Roberto Peci (1956-1981): vittima o traditore?




L'omicidio Peci e quegli anni su cui non sappiamo (o non vogliamo) fare luce...

"L'infame e suo fratello" (2008), di Luigi Maria Perotti
https://www.youtube.com/watch?v=XJqK-PNCNV4


"La via di mio padre" (2011), di Luigi Maria Perotti
http://vimeo.com/59224078

L'incontro con l'altro



Il giorno in cui le scimmie impareranno a parlare, leggere e scrivere come noi umani, proverò ad insegnare loro il cinese...

"Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie" (2014), di Matt Reeves

Tuesday, November 18, 2014

白化症: albinismo in Cina

"Non so perché vado a fare foto"



"我不知道为什么要去拍照片,如果我知道我一定不会去了。我不知道生命的意义是什么,如果知道一定不会去探寻"
阿斗

来源:
http://www.lianzhoufoto.com/exhibition/thematic.aspx?fid=8&id=28

'Old school'




Koranic School, Makit County, Kashgar, 2004
Photo: Ma Kang

Human beings...


"Under the skin" (2013), by Jonathan Glazer

Monday, November 17, 2014

Natura, nudismo e omosessualità



"Lo sconosciuto del lago" (2013), di Alain Guiraudie

Carpe diem




"the trouble with nude dancing is that not everything stops when the music does"


"Harvie Krumpet" (2003), by Adam Elliot  

베를린: cinema, spionaggio, azione ed altre cazzate...



"Ti avevo detto di non metterti la fede stasera, toglila. Le competenze linguistiche non sono tutto per essere una buona interprete"


"The Berlin file" (2013), di Ryoo Seung-wan

Cosa vai a fare allo stadio? A vedere lo SPETTACOLO... (II)



Ultras Rata allo stadio Angelini per la partita Chieti-Maceratese
(foto di Fabiola Monachesi)

Cosa vai a fare allo stadio? A vedere lo SPETTACOLO... (I)



I tifosi croati allo stadio San Siro durante la partita Italia-Croazia.

Sunday, November 16, 2014

La tosse grassa



Festeggio il 5000esimo post di questo blog!






Mostra per i 50 anni dalla fondazione della facoltà di Lettere e filosofia, Università di Macerata.

Il suicidio di Ken e il lutto di Barbie


Poesia militante




Centro storico di Macerata, tra via Crescimbeni e via Mozzi.