Sunday, July 05, 2015

La biblioteca per bambini che si sposta su un'Ape...








Antonio La Cava, un maestro di scuola che si muove a bordo di un'ape per distribuire libri gratis ai bambini...
http://www.ilbibliomotocarro.com/

Cosa può comprare un cinese nei negozi italiani?



Forse se viviamo è solo per continuare a stupirci. Come l'altra sera, quando facendo due passi e quattro chiacchiere con un altro sinologo locale per le vie del centro cittadino maceratese, incontriamo alcuni giovani cinesi, studenti del ragazzo che è con me. In mano hanno delle buste della spesa, meno male che sono rimasti loro fare shopping e tenere aperti i negozi dei commercianti nostrani. Ci mostrano quello che hanno comprato e ci dicono che sono dei regali da portare agli amici e parenti in Cina.

Non indovinereste mai. Io c'ho messo un po' a capire cosa contenessero quelle buste di plastica...

Dunque, innanzitutto vi erano delle piccole scatole di cartone. Parecchie. Sì, ok, ma dentro? Un dentifricio. Un dentifricio di una marca stra-famosa all'estero (????) o almeno in Cina, uno status symbol, un prezioso regalo "made in Italy" da riportare ai parenti a casa. Un dentifricio prodotto da un marchio fiorentino: Marvis.

Ne avevate mai sentito parlare? Vi lavate i denti con il Marvis? Quando andate a trovare un amico all'estero, oltre a salami, parmigiani, pasta multiforme, bottiglie di vino e di olio extravergine d'oliva, magliette originali dell'Inter o della Juve, cappelli della Ferrari, gadgets della FIAT e dell'ALFA, profumi e capi d'abbigliamento firmati, portate anche un dentifricio Marvis?!

Io questi ragazzi li ringrazio. Di solito ci si aspetta che sia il docente ad insegnare allo studente. Ci si stupirà forse a sapere che spesso è il contrario.


Photo credit: www.beautyandthecity.it

Non si può, oggi, fare un gior­nale come se non esi­stesse internet.



"Il gior­na­li­smo ita­liano main­stream, in grande mag­gio­ranza, ha mostrato i muscoli e ogni tipo di mezzo per rac­con­tare un paese - la Gre­cia - che a detta di tanti che sono in loco, non esi­ste"

Fonte:
http://ilmanifesto.info/la-narrazione-della-troika-nella-stampa-italiana/

Saturday, July 04, 2015

La fioritura alle piane di Castelluccio di Norcia (PG)












Due strade incontrai nel bosco e io scelsi la terza..




Eh sì, dovremmo andare più spesso nei boschi a drogarci di poesia

“L’attimo fuggente” (1989), di Peter Weir

Friday, July 03, 2015

E dopo la Buona scuola tocca alla Buona università...


"Tra i capitoli più scottanti, la trasformazione delle università in fondazioni, operazione che consentirebbe di uscire dal perimetro del diritto di lavoro pubblico consentendo così la piena applicazione del Jobs act a ricercatori e docenti. E poi una riforma della governance degli atenei, per rendere più snello e meno burocratico il sistema di gestione."

Articolo intero:
http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/ora-tocca-alla-buona-universita.flc

Troppo comodo...


“Il professore che si senta chiamato a dare il suo consiglio ai giovani e goda della loro fiducia, dovrà procurare di mettersi alla prova, discutendo con loro in un rapporto personale da uomo a uomo. E se si sente chiamato a partecipare a lotte tra ideologie e le diverse opinioni di partito, lo faccia al di fuori dell’agone della vita. È troppo comodo far prova del proprio coraggio di confessore della fede là dove gli astanti e forse anche quelli di diversa opinione sono condannati al silenzio”

Tratto da “Il lavoro intellettuale come professione”, di Max Weber

Thursday, July 02, 2015

This programme contains scenes of a sexual nature.



"People of all kinds come to me but they all have in common a sense of loneliness and a dissatisfaction with their daily lives. In Japan everyone is trapped inside themselves. Our society teaches us from a young age that expressing our thoughts and desires is not appropriate or proper. That's the reason why we are so clumsy with love and don't know how to express it"

"Storyville 2015 Love Hotel" - a BBC documentary about Japanese society's desires and intimacy
https://www.youtube.com/watch?v=SBrHEr-3zxg

Certe notti...







p.s. Che mondo sarebbe senza coinquiline?!

Soprattutto sulle lingue orientali



"Per sfondare in mercati chiave come quello cinese siamo indietro e serve un grande sforzo: potenziare i collegamenti aerei diretti, semplificare le procedure di rilascio dei visti, utilizzare i social network cinesi e puntare sulla formazione, soprattutto sulle lingue orientali"

Fonte: "Turismo: De Monte, con mercato cinese siamo ancora molto indietro"
http://www.agi.it/trieste/notizie/turismo_de_monte_con_mercato_cinese_siamo_ancora_molto_indietro-201506251337-cro-rt10086

Wednesday, July 01, 2015

quann'ero frichì mi nonna me portaa su piazza e sindì lu campanò sonà li jorni de festa...

Militari no grazie!



"Non mi piacciono i ragazzi di sinistra"

"Non rimpiango la mia giovinezza" (1946), di Akira Kurosawa

Di draghi, di castelli, di orchi e di magia...




Non mi piace il genere cinematografico fantastico: ne andavo pazzo da piccolo, ora lo trovo molto commerciale, onnipresente, sputtanato. Tuttavia questo film lo consiglio perché stimola riflessioni non da poco sia da un punto di vista di analisi letteraria che esistenziale e relazionale. Peccato la presenza di troppi attori troppo famosi che ridicolizzano un po' il ruolo dei personaggi. Amen.

"Il racconto dei racconti" (2015), di Matteo Garrone

A questo primo di luglio.




Luglio che bello incontrarti in una giornata come quelle. Quelle passate allo sportello per una domanda di disoccupazione. Compagno Stalin, compagno Ferretti, che fine hanno fatto il piano quinquennale e la stabilità? Qui i big si vendono le partite e si fanno pubblicità sulle prime pagine con due gendarmi alle spalle. Domando: quanto costa una doppietta in trasferta? Al viaggio d’estate. Al viaggio da solo. Allo schiaffo dell’altra sera. Ai quasi mille chilometri di sola andata. A quel giorno in prefettura. Al tramonto, per fortuna. Ai chissenefrega. Ad Henry Kissinger. Alle ragazze che discutono in piedi sul marciapiede fuori dal cinema il senso del film appena visto. All’ottavo mese del decimo anno di gravidanza. A quel marocchino che passa la notte in auto. A quell’italiano che passa la notte in panchina. A quella foto in giallo e nero. Alla tua invidiabile capacità di rassicurarmi. Alla tua inqualificabile condotta a scuola. Per aver scambiato il mio pollice sinistro con una fetta di salame. Ai 57 chilometri che dividono Torino da Asti. Alla tipa che fuma alla stazione. Non sono etero ma per te potrei fare un’eccezione. Interessante come la fotosintesi. L’autunno paranebbia. Torrenti gelati tra le valli che gridano NoTAV. La chiesa valdese. Il cerbiatto campione di salto agli ostacoli. Clamoroso il tomino. Il concerto ska-reggae da qualche parte tra i boschi delle Alpi e gli spinelli a tutto manco fossero fumogeni in curva durante il derby. Occhio raga questa spinge. Accomodante verso l’uscita. Con la crisi si può stringere amicizia, l’importante è non abbattersi alle prime difficoltà. Come nel matrimonio. “Così è la vita!” elevato a quotidiano inno motivazionale. Finisci un corso per iniziarne un altro, sbrighi una scocciatura per trovartene altre dieci all’uscio. Che fare! Dei mille modi per essere infelici, dei mille modi per inseguire la felicità. La sfortuna di piacere al piacere e la condanna a rincorrerlo. Per fortuna il mare, le colline e i monti; per fortuna i laghi, i boschi e le campagne. Quelle giornate in cui hai occasione di ricordare allo Stato che no, non sei un bravo ragazzo. Quelle giornate perse a rimuginarci sopra. A pensare a come pelare la gatta, a quale Azzeccagarbugli portare due capponi. Quelle giornate che se fuori c’è il sole almeno non puoi sentirti peggio. Quelle giornate di nessuna noia, nessuna paranoia, solo angoscia allo stato puro. La burocrazia è un mare di lame dove devi nuotare adagio per non morire affettato, dove devi nuotare adagio per non morire annegato. Il burocrate è l’uomo di mezza età con lo sguardo meccanico e stanco, senza alcuna espressione. Suscita in te una serie di domande sempre uguali: ma come ci sono finito in un questo gomitolo di guai? Alle volte alle tre di notte i gatti impazziscono...
Caro primo di luglio, una cosa soltanto: se il volo era immaginario, come mai lo schianto tanto forte?

Monday, June 29, 2015

Inaugurato l'orto al Sasso d'Italia (Macerata)

“Un computer che resta incinto da solo”





Quei film horror degli anni ottanta…

“L’ascensore” (1983), di Dick Maas

p.s. A vedere questo film sembra quasi che Tiziano Sclavi abbia preso spunto dal personaggio principale per ideare "l'indagatore dell'incubo" Dylan Dog...

Quando il ratto pechinese lo facevo io...




Pechino, gennaio 2006: vivevo in una stanzetta sottoterra come quelle descritte qui, assieme ad altri migranti cinesi. Pagavo 45 euro al mese, più 3 euro per l'accesso wi-fi e 40 centesimi ogni doccia calda. Nessuno veniva a trovarmi, tranne la mia fidanzatina giapponese e un ragazzo cinese col quale lavoravo illegalmente come traduttore di favole per bambini. Alcuni mesi dopo la polizia venne a cacciarmi via perché ero straniero e per me vivere là sotto era "pericoloso". Nostalgia.

http://china-files.com/it/link/46053/la-tribu-dei-ratti

Sunday, June 28, 2015

I SoloPerAdulti in concerto a Pinerolo e San Giuliardo (Torino)


















"fategli fare due soldi ai barbieri però...!"