Monday, February 25, 2008

La mia sulle Olimpiadi 2008

Da quando han deciso di disputare i Giochi Olimpici 2008 in Cina diverse organizzazioni, associazioni, politici, governi, intellettuali e attori di Hollywood si sono chiesti se non fosse il caso di boicottarle. Perchè boicottarle? I motivi non mancano, specie agli occhi di noi occidentali esportatori di diritti e democrazie. E anche i singoli cittadini hanno cominciato a porre l'interrogativo ai governi "Non sarebbe il caso di boicottare le Olimpiadi in Cina, gigante asiatico dal regime comunista irrispettoso dei diritti umani nel suo terriotorio nazionale e altrove nel mondo?!". I giornalisti hanno spesso tirato fuori l'argomento. Ora sembra andare per la maggiore che è sbagliato boicottare Pechino 2008, perchè sono l'unico modo per gli oppressi della Cina di manifestare i loro dissensi e le ingiustizie cinesi, nella speranza di un intervento dai paesi occidentali e spiragli di democrazia. Lo sostengono tanti, compreso il Dalai Lama e molti dissidenti cinesi. Altri invece continuano a ritenere che i giochi vanno boicottati e basta.
Vorrei dire una cosa. Cari amici boicottatori, non sarete voi a boicottare le Olimpiadi. Sono le Olimpiadi a boicottare noi. Non siete voi a non partecipare alla festa, è la festa che non vi ha invitati. Le Olimpiadi sono qualcosa di estremamente elitario. Una festa per pochi intimi. Le Olimpiadi sono un investimento economico, mascherato da messaggi di pace nel mondo e solidarietà fra i popoli, scambio di culture, fratellanza umana. Le Olimpiadi portano soldi. Tanti. E a intascarseli, come sempre, sono in pochi. I peggiori. Quelli che andrebbero impiccati nelle Piazze del Popolo. E che invece la mettono nel sedere al popolo e ci brindano sopra. Le Olimpiadi sono la festa delle lobby. Il loro momento di gloria. Altro che gli atleti! Sapete quanto costava la vita a Pechino quattro anni fa? Sapete quanto costa adesso?! Chiedetelo ai pechinesi. Sarebbe da fare una ricerca su come sarebbe Pechino oggi se non ci fossero le Olimpiadi ad agosto. Credo decisamente un'altra città. Sapete quanto si fatica ora per chiedere un visto per il periodo dei giochi? Sapete quanto costa? E sapete chi se lo può permettere di stare qui ad agosto? No, ma lo potete facilmente indovinare. Il mio visto scade il 31 luglio e me ne guardo bene dal rinnovarlo. Anche volendo non credo potrei. Al massimo se trovo un lavoro, ma anche se trovi un lavoro il visto al 90% te lo devi rifare da solo e a spese tue. Ti saluto Pechino!
Quanto ai boicottaggi... Non credo siano una cosa "istituzionalizzabile", cioè che spetta ai governi. Spetta alla gente, ai singoli. Poniamo un caso: uno sa che le Olimpiadi le fanno in Cina, apre i libri e i giornali, scopre che il governo cinese fa cose atroci contro questo e contro quello, a questo punto prende e boicotta... non partecipa, non pubblicizza, non compra, non le segue, non ne parla e se ha voglia le contesta anche. Se è un atleta non ci va e manifesta il suo dissenso spiegandone i motivi. Se la nazionale di ping pong australiana pensa che la Cina inquini troppo in nome dello sviluppo economico, prende e non partecipa alle Olimpiadi. Se un attore di Hollywood chiamato a fare il testimonial per Pechino 2008 reputa che appoggiare i crimini nel Darfur è inumano, rinuncia all'incarico e i giornali diffonderanno la notizia. Se mia nonna pensa che i lavoratori cinesi dovrebbero avere il diritto ad un sindacato indipendente da quello del partito, quando va a fare la spesa e sente qualcuno parlare con entusiasmo dei giochi in Cina, prende e tira fuori le questioni sindacali e il boicottaggio delle Olimpiadi. Spetta ai singoli. E' una scelta etica di ogni persona, non spetta ai governi decidere. I governi sono scelti dalle lobby economiche, come potrebbero boicottare per motivi etici?! Ognuno faccia la sua scelta. Io personalmente schifo le Olimpiadi, non mi interessano, odio quello sventolare di bandiere, mi sa di nazionalismo da XXI secolo. Non unisce, divide. Non abbraccia, discrimina. Come negli stadi e come per i mondiali di calcio. Le Olimpiadi sono l'apice del produci-consuma-crepa. La sagra del marketing. Il santo protettore delle lobby e delle multinazionali di mezzo mondo. Sotto la falsa maschera dell'evento sportivo mutano il volto di una metropoli come Pechino, fatta non solo di McDonald's e logo delle Olimpiadi, ma fatta anche di poveri cinesi che vengono dalle campagne, che hanno costruito i grattacieli, gli hotel, i ristoranti e gli impianti sportivi dove verranno disputate le gare. Questi operai cinesi le Olimpiadi non le vedranno, non sarà permesso loro neanche di avvicinarsi a Pechino, per il costo troppo alto della vita e perchè sono troppo miseri e ignoranti per essere presentati ai businessmen di mezzo mondo, i veri protagonisti e gli unici beneficiari di queste Olimpiadi. Sarà bello vedere come si sgonfierà Pechino dopo le Olimpiadi, diciamo verso settembre. Peccato non esserci.

2 Comments:

At 1:15 PM, Anonymous Anonymous said...

Giusto giusto giusto..

e comunque è strano che l'OPINIONE PUBBLICA MONDIALE si è fatta tanti problemi a voler boicottare le Olimpiadi cinesi mentre per qualunque iniziativa degli Stati Uniti siamo tutti d'accordo...

Perchè con la guerra in Iraq non è venuto in mente a nessuno di boicottare la Coca-Cola?

Perchè vediamo i nostri politici annuire a novanta gradi sulle decisioni di Bush? probabilmente c'è qualcosa che non va...

 
At 10:46 AM, Anonymous ziubustianu said...

Ho proposto un boicottaggio mediatico alle Olimpiadi di Pechino.
E’ un appello ai giornalisti (con particolare riferimento agli inviati) affinchè testimonino con telecronache mute la (eventuale ?) violazione dei loro diritti di cronaca e di critica.
In alternativa spegniamo noi l’audio così non sentiremo gli spot degli sponsor.
Se ti va http://firmiamo.it/olimpiadimute .
Il post nel mio blog. http://ziubustianu.blog.kataweb.it
Saluti da Ziubustianu

 

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