Wednesday, December 16, 2015

La "precarizzazione autoritaria" dei lavoratori cinesi





"anche i cinesi stanno vivendo un fenomeno di precarizzazione che in questo caso è “autoritaria”, cioè priva dei diritti fondamentali del lavoro. A seguito di una ricerca sul campo, Lee espone un dato: i lavoratori migranti cinesi di vecchia generazione conservano una stessa occupazione per una media di oltre quattro anni, quelli nati negli anni Ottanta per meno di tre anni e quelli nati negli anni Novanta per meno di un anno. Ci sarebbe ormai un 38 per cento di giovani in attesa di occupazione e ormai gli stagisti sono in alcune imprese addirittura il 50 per cento della forza lavoro, con tempi di permanenza nella medesima occupazione di pochi mesi.
Non si sa mai bene a cosa credere, quando si fanno ricerche e si snocciolano numeri in Cina, ma l'impressione è che se parte del Paese entra gradualmente nel ceto medio, c'è anche in corso un fenomeno di precarizzazione del tutto simile a quanto avviene da noi. Insomma, la globalizzazione riduce le differenza, ma non necessariamente in direzione del “benessere moderato”."

Fonte:
http://china-files.com/it/link/46972/dragonomics-forza-lavoro-una-fotografia

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