Wednesday, April 04, 2012

“Preferisci la bellezza o la sua rappresentazione?”




“Questo è il tuo paese!”
“Sì, ma non il mio secolo…”

A volte mi sembra di vivere le stesse immagini che ho visto nel film “Arca russa”, di Aleksandr Sokurov (2002). Sì, le stesse immagini. In sogno. Come in un sogno. Qual è stato l’ultimo? Quel sottile limite tra sogno e realtà. Aprire gli occhi, ritrovarsi distesi sul letto, il soffitto di fronte a te. Un bagliore troppo chiaro, è ancora troppo presto, tutto è silenzio. Richiudo gli occhi e attendo il prossimo viaggio. Un sogno. Il prossimo.
C’era un tale che dormiva sempre. Sosteneva che la dimensione onirica fosse migliore del mondo reale perché meno dolorosa. Si svegliava solamente per ricordare il sogno appena fatto. Un sorriso non condiviso. Poi via, dall’altra parte, di nuovo tra le stanche braccia di Morfeo.

Io direi Vertov, Ejzenstejn, Tarkovskij e, un po’ dopo, Sokurov.

3 Comments:

At 8:25 PM, Anonymous Anonymous said...

prima della rappresentazione c'è il nulla,
la rappresentazione può attrarre (bella) o respingere (bella),
il grado di attrazione o repulsione determina in noi la scala di interesse destinato alla medesima,
sotto questo punto di vista,
il brutto è bello,
se ci interessa.
damato gioe, non mi interessa.
(r)

 
At 11:43 AM, Blogger Massaccesi Daniele said...

il punto e' chi o cosa crea questo grado di attrazione. rispondere "noi" o "io" e' fallace, perche' "noi" siamo i burattini e i fili sono mossi da qualcun altro/qualcos'altro. sotto questo punto di vista, non ci interessa cosa ti interessa perche' non sei tu a decidere se joe d'amato ti interessi o meno.

 
At 3:21 PM, Anonymous Anonymous said...

replico
oddìo, credo che tu abbia ragione, daniele.
insomma, l'ideterminatezza...il mistero...l'ironia sottile che si cela dietro la scena esplicita...l'apparente insipienza dei dialoghi...il montaggio e la fotografia sapientemente pessimi...è provocazione, è arte, è cinemone questo, micacazzi!
ora sposto un pò Kurosawa e accanto a Glauber Rocha ti ci piazzo proprio questa cima di damato, lo faccio, giuro che lo faccio...tra i classici lo metto, eccheccazzo!
vai!
ciao.
(r)

 

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