Wednesday, February 29, 2012

Il "pericolo giallo" con caratteristiche marchigiane.





CronacheMaceratesi è tornata a parlare di cinesi. Nel modo più superficiale e prevenuto possibile. Un vero omaggio al luogo comune.

"Controlli in tre laboratori cinesi. Lavoratori in condizioni raccapriccianti" tuona l'articolo. Ma firmare i vostri articoli di denuncia proprio mai, eh! Almeno so chi è il genio che scrive questi pezzi!

Leggiamo nell'articolo "I controlli hanno portato all’accertamento delle violazioni più disparate: impiego di manodopera in nero, omessi versamenti IVA per decine di migliaia di euro, omessi versamenti contributivi per altrettanti importi". Fin qui nulla di strano, tipica situazione del lavoro in Italia, senza bisogno di scomodare i cinesi. Arriva poi "ma soprattutto condizioni igieniche dei locali a dir poco raccapriccianti". Ora a me piacerebbe capire qual è l'idea di "raccapricciante" secondo il giornalista.

Se sento dire "raccapricciante" riferito al lavoro, mi vengono in mente i bambini di 5 anni che fabbricano mattoni nei paesi asiatici, africani o latino americani. Mi vengono in mente le condizioni di lavoro degli operai inglesi nelle fabbriche dell'ottocento. I minatori cinesi che regolarmente perdono la vita nelle cave dello Shanxi. O, per arrivare a noi, gli africani che raccoglievano le arance a Rosarno per conto della malavita organizzata.

Invece la descrizione che troviamo nell'articolo è "totale insussistenza delle minime condizioni di sicurezza dei luoghi di lavoro: locali fatiscenti, cavi elettrici penzolanti, assenza di areatori e di impianti di aspirazione, scarsissima illuminazione, prese di corrente con fili scoperti, macchinari senza dispositivi di protezione". Va bene, non mi sembra scandaloso, mica siamo in Svezia, siamo in Italia, finiamola di fare gli ipocriti!!

E qui il vero lampo di genio: "i militari hanno sorpreso un cittadino cinese che, seduto alla postazione di una macchina da cucire, consumava il proprio pasto cucinato ad un metro di distanza". E allora? E' vietato mangiare sul posto di lavoro se l'impresa è la propria? Sarebbero queste le evidenti tracce di condizioni di lavoro "raccapriccianti"?!

In Cina mangiare sul posto di lavoro (che sia la fabbrica, l'ufficio, il negozio, l'aula universitaria, ecc...) è una delle cose più comuni e normali che tu possa trovare. Risparmi tempo, semplicemente. A me non piace mangiare davanti al computer in ufficio, ma se un cinese ha voglia di farlo non ci vedo nulla di male o di raccapricciante.

"Ok la Cina, ma a casa nostra queste cose no!" penserà qualche leghista marchigiano o sindacalista difensore dei diritti sul posto di lavoro... Beh, io non credo che siano queste le pecche maggiori del sistema capitalista in Italia!

Prendersela coi cinesi che mangiano sul posto di lavoro in tempi di crisi economica, con la Grecia che è appena saltata per aria e con l'Italia che probabilmente sarà la prossima... significa proprio voler distogliere l'attenzione dei cittadini e focalizzarla su questioni di serie Z. E poi tutti questi imprenditori locali che applaudono quando la Guardia di Finanza fa controlli nelle aziende cinesi mi puzza assai. Gli imprenditori marchigiani pagano tutte le tasse e garantiscono condizioni di lavoro a norma di legge?! Ahahahahahahaah!!!!

7 Comments:

At 4:35 PM, Blogger sopranz said...

danie,
ok la tua giusta volonta di puntare il dito a stereotipate rappresentazioni delle cina e i suoi cittadini ma, a volte, senza accorgertene assumi tu i toni del nazionalista, in maniera abbastanza ridicola per qualcuno che si professa(va?) anarchico e che ha sempre rifiutato questo approccio nei confronti del suo paese. Sinceramente mi pare che condizioni di lavoro a livello di sfruttamento non abbiano paese o nazione (te ricordi l'internazionale...) e che sia patetico sia il tentativo di darle carattere nazionale sia il tuo tentativo di rifiutarle sulla base di provenienza nazionale. Questo e' il soft-power e tu ne stai diventando sempre piu una vittima.

 
At 7:00 PM, Anonymous Anonymous said...

Comunque cronache maceratesi è indegno..

 
At 10:37 PM, Blogger Massaccesi Daniele said...

in cosa sarei nazionalista scusa?

io non sto prendendo le difese degli imprenditori e degli operai cinesi che lavorano in italia (in questo caso in provincia di macerata), sto più che altro attaccando questo modo di fare giornalismo.

che come dici tu alimenta "stereotipate rappresentazioni" della comunità cinese e che parla di condizioni igieniche "raccapriccianti" per il fatto che un operaio cinese è stato beccato dalla finanza a consumare il pasto sul posto di lavoro!

cioè, il mondo sta andando a puttane, in italia abbiamo aziende e fabbriche che chiudono, operai in cassa integrazione, giovani italiani in fuga all'estero alla ricerca di lavoro e soddisfazioni, la politica italiana che ha toccato il fondo con berlusconi e che più giù di così non può andare e il giornalismo locale punta il dito contro tre aziende cinesi non in regola e condizioni igieniche da essere "raccapriccianti" perché un operaio mangia sul posto di lavoro!?!? ti ricordo che l'ultima volta cronache maceratesi parlava di "etnia" riferito ad una azienda. e poi il nazionalista sarei io!?

chiaro che l'ingiustizia non ha nazione, non ce l'ha neanche lo sfruttamento, che è universale. e da anarchico non difendo certo la classe padronale, neanche se cinese. qui il problema è la manipolazione dell'informazione. distogliere l'attenzione da e puntarla su. questo è ridicolo. e va denunciato.

io forse non sono solo vittima ma anche artefice del soft-power cinese. beh dai, ho scelto il padrone migliore che potessi trovare un circolazione al momento. tu con gli yankee là quanto duri ancora?! ;)

 
At 10:16 AM, Blogger Massaccesi Daniele said...

anonymous, di cronache maceratesi non penso che sia indegno. penso che zallocco e company abbiano avuto un'ottima idea a creare dal niente questo servizio on-line, rispondendo ad un bisogno che a macerata si avvertiva da tempo. ottima intuizione e uno staff di giovani del posto. poi però le cose si sviluppano, cambiano, entrano gli sponsor, gli articoli diventano pura cronanca con molte sbavature e qualche frecciata qua e là, troppo spazio a gente impresentabile come gli attivisti di forza nuova e il ritagliarsi di un pubblico ben definito (basta dare un occhio ai commenti), tagliando via molti altri lettori. ci sta, funziona così un po' ovunque.
di positivo va detto che “sono sempre sul posto” e non “bucano” praticamente nulla di quello che succede a macerata e in provincia. foto comprese. evidentemente hanno buoni contatti al municipio e con la questura. buono anche il tentativo di creare qualche spazio culturale (memoria storica, interventi di esperti locali, ecc...) al fine di non essere solo mera cronanca dei fatti.

 
At 7:09 PM, Blogger sopranz said...

Danie
nazionalismo cosi come razzismo non significa solo l'esaltazione di un paese ma anche piu basilarmente il ritentere la categoria "nazione" come rilevante, centrale, primaria. Questo a mio parere e' quello che lascia perplessi in alcune posizioni che stai prendendo, come in questo post. Parti con una giusta critica ad un modo di fare giornalismo che, appunto, vede come centrale la categoria nazionale (non parla di sfruttamento ma di sfruttamento 'cinese'). E fin li tutti daccordo. Ma poi rispondi a questa ridicola rappresentazione con un'altra (a mio parere) altrettando ridicola di contra-attacco tipo "anche gli italiani lo fanno" che sinceramente ha due problemi (sempre a mio parere). Il primo e' una logica politicamente al ribasso, chiamiamola la logica Craxi, che dice "rubavano tutti, rubavo pure io e per questo motivo il mio rubare era tranquillo". Il secondo e' la difesa, spesso a spada tratta, di qualunque cosa cinese seguendo la stessa logica. Esempi: parliamo di Tibet, che possiamo dire noi occidentali(non chiaro chi sarebbe sto noi) dopo quello che abbiamo fatto in Africa, o a panama, o che so... Parliamo di sfruttamento, che possiamo dire noi che ce lo siamo inventati... Parliamo di inquinamento che possiamo dire noi che lo abbiamo iniziato. In questa logica, che sto post come altre discussioni, secondo me evidenziano sta l'effetto del soft power cinese (tra l'altro identico al soft power gringo nei primi del 900). Entrambi infatti si presentano (in periodi differenti) come poteri post-coloniali, post-egemonici e cosi facendo aquisiscono uno spazio di "validita'" per pratiche a dir poco discutibili.

E proprio questa idea del "padrone migliore" che ha portato alla americanizzazione del mondo, ai mac-donald nelle filippine, e via discorrendo. Sinceramente sta logica del sottomesso, di dire ok tanto saro comandato meglio con gli occhi a mandorla che col culo grasso mi pare incredibilmente triste e precisamente lo spazio in cui le distinzioni di vittima e artefice di soft-power si assottigliano (Gramsci docet)

 
At 8:25 PM, Blogger Massaccesi Daniele said...

esatto, logica a ribasso ma nel contesto giornalista nel quale stiamo operando. cioè il giornalismo qua dice "guardate i cinesi! mangiano dove lavorano! bestie! ladri di lavoro!". e allora per controbattere a questa "mala-informazione" io faccio notare che un ragionamento del genere è fallace, anche dicendo "aho! ma guardate che lo fate anche in italia!". diciamo che qui il fine giustifica il mezzo, mea culpa.

sul secondo punto: sono d'accordo. ma per me, ad esempio, il soft power non è tanto esaltare la cina quanto celebrare la fine del modello americano, del washington consensus, dei jeans e dei mcdonalds, dell'esportare la democrazia, della falsità della retorica dei diritti umani. svegliamoci su questo, prepariamoci a capire chi sia e cosa sia il nuovo modello ed il nuovo padrone. che tanto è ai padroni che siamo abituati, senza prendercela coi cinesi.
e secondo me ha senso affermare "cosa cazzo rompono i coglioni gli americani se cina e iran hanno il nucleare????". vogliamo parlare delle basi americane nel mondo!? qua si tratta di dire a grande voce che zio sam è morto. non giustificare l'operato del governo cinese.

ca va sans dire, nell'ultima parte del precedente commento non ero serio.

 
At 1:22 AM, Blogger sopranz said...

prendersela col padrone e' sempre giusto, che vesta blue jeans o cappellino di mao.

 

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