Friday, April 16, 2010

A volte capita di leggere articoli che... boh!

"a questo dato sulla mobilità manca quello sulla mano d’opera femminile. Perché a meno che non si vogliano sposare le tesi neo-razziste di chi descrive la Cina come paese dedito all’infanticidio con leggerezza suprema e freddezza barbarica, sarà bene ricordare che onde sfuggire alla tassazione extra che grava su chi ha più di un fi glio, la grande
maggioranza delle famiglie dove il primogenito è femmina non l’uccidono (come capita di leggere... straordinaria longevità del razzismo di epoca coloniale) ma semplicemente non lo dichiarano. Che una famiglia non dichiari un fi glio potrà forse sembrare un’enormità in paesi come Francia e Svezia dalla brillante amministrazione statale, ma non dovrebbe certo stupire in Italia dove fasce consistenti di popolazione nemmeno presentano la dichiarazione dei redditi, o all’opposto risultano essere dei lazzaretti a cielo aperto con oltre il 70%, 80% della popolazione invalida, o - ancora - là dove intere regioni del meridione non sono più nemmeno in grado di garantire l’obbligo scolastico, o dove molte università anche eccellenti non sono nemmeno in grado di verifi care se gli studenti hanno pagato la seconda rata o meno. Se c’è un paese che sa come aggirare la pubblica amministrazione e infischiarsene delle conseguenze apparentemente catastrofi che che tutto ciò dovrebbe determinare quello è certamente l’Italia (meridionale): dunque perché tanta meraviglia se i cinesi non dichiarano il primogenito nel caso sia femmina?"

Fonte: Polonews "I dati statistici non possono trascurare la popolazione migrante" 30 luglio 2009

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