Friday, September 05, 2008

Ich bin ein Beijinger!

Pensavo il clima olimpico a Pechino fosse terminato, ma mi sbagliavo di grosso. L'aereo che mi ha portato in Cina da Vienna era pieno per metà di cinesi, per l'altra metà di volontari, giornalisti e atleti delle Paralimpiadi. Disabili e gente in carrozzina con la tuta della nazione che rappresentano... questi signori sono i veri campioni. All'arrivo al nuovo terminal dell'aeroporto di Pechino eccoti un esercito di paramedici, soldati, giovani volontari cinesi con la tipica uniforme bianca e blu che si destreggiano non male con l'inglese. Il nuovo terminal è mostruosamente enorme, per uscire lunghe file a piedi e in navetta, impossibile non perdersi senza l'aiuto del personale tecnico, anche se parli cinese, inglese o coreano. Ho conosciuto una studentessa di Napoli, venuta da sola per la prima volta in Cina, 22 anni e un coraggi0 da vendere. La città è ancora addobbata a festival di evento sportivo, strade, stazioni e università comprese. Pechino la sento troppo mia, tornare al campus è come tornare a "casa", riconosco i visi degli studenti, professori, segretari, molte facce vecchie, moltissime nuove in un delirio di lingue e colori. E via col tram tram di giri ed uffici, segreterie, dormitorio, ospedale, polizia ... Riunione degli studenti stranieri con borsa di studio, il professore ci rifila un'ora di filippica, "Siate fieri di avere una borsa del governo cinese... non siete qui per ubriacarvi... studiate con impegno... non abbiate paura e non fatevi prendere dall'ansia... se vi ammalate bevete del thé caldo e starete meglio...". Quando sento pronunciare il mio nome come esempio di studente straniero modello vincitore di borsa di studio per un dottorato mi viene da svenire, ci dev'essere un'errore, la giapponese accanto a me apre la finestra, vengo da 24 ore di viaggio, neanche il tempo per una doccia, puzzo troppo per un'orientale e sono decisamente impresentabile. "Daniele, ti abbiamo chiamato giorni fa per un discorso ai nuovi studenti stranieri, dov'eri?" chiede il prof, "Chiedo scusa, sono appena arrivato". Intorno una quarantina di studenti da ogni parte del mondo, di vista conosco tutti, so di essere l'unico dottorando, ma per fortuna mi sbaglio, c'è una ragazza bengalese che inizia il dottorato proprio in scienze sociali e demografiche come me, alla fine della riunione mi attacco alla sua gonna e non la mollo più, mi scarrozza per tutto il campus e mi spiega tutto ciò che da solo avrei capito in due mesi almeno. Santa donna! Il clima è sereno, le segretarie del nuovo dipartimento sembrano divertite e eccitate all'idea di un dottorando europeo, i "congratulazioni!" si sprecano, mi sorridono ed aiutano in questa nuova avventura che mi lascia tuttora basito, "basta che ti impegni e andrà tutto bene!", la bengalese è una sociologa ed ha un sacco di materiale in inglese. Forse ce la posso fare.
Ma veniamo alle cose importanti: i dottorandi con borsa hanno diritto ad una stanza singola, io sono venuto con largo ritardo sulla tabella di marcia, dicono che me la danno a cominciare dall'anno prossimo ma intanto mi hanno schiaffato al quarto piano del vecchio dormitorio in una stanza ampia con un solo letto. E magari così resterà fino alla fine dell'anno! Odio le singole, ma intanto così posso ospitare chi voglio e quindi già da subito vi lascio l'indirizzo, nel caso passiate per Pechino o vogliate mandarmi un pacco bomba. Ospito tutto, tutti, tutte. Con un po' di fortuna alla reception non vi fanno storie e potete passare qui qualche notte. Siamo studenti noi, mica burocrati!

Daniele Massaccesi, room n. 408, Foreign Students Building n.1, Renmin University of China, Zhongguancun, Beijing, China
中国,北京市,中关村,中国人民大学,留学生公寓1号,408房,戴艺伟

Segretaria: "Hai la barba lunga, non ti riconoscevo!"
Io: "La barba è filosofa. Come Laozi, Confucio, Marx..."
Segretaria: "Marx è morto molto tempo fa"
Io: "Ma il suo pensiero vive ancora. E la barba anche"

5 Comments:

At 9:57 PM, Blogger Azzurro said...

Bevenuto ritornato.
Io leggevo il tuo Blog da qualche tempo e non c'è male.
Infatti sono appena ritornato da Pechino che era pieno di stranieri,sopratutto americani.C'era poco italiano di là dunque tu sei Panda italiana a Pechino

 
At 5:30 AM, Anonymous Anonymous said...

molto intiresno, grazie

 
At 5:31 AM, Anonymous Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good

 
At 12:10 PM, Anonymous Anonymous said...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

 
At 12:10 PM, Anonymous Anonymous said...

leggere l'intero blog, pretty good

 

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