Monday, December 05, 2011

Secondo me Irlanda: le ultime da Cork

Sono a Cork da due mesi e mezzo e devo dire che Irlanda ed irlandesi mi affascinano profondamente. Lungi dal capirci qualcosa (zero tempo per studiare e/o viaggiare) vorrei segnalare qui qualche simpatico atteggiamento irlandese.

A Cork vivono moltissimi stranieri, sia per lavoro che per studio, polacchi, spagnoli, italiani, francesi, cinesi. Moltissimi anche gli irlandesi, persone di Cork finora ne ho conosciute poche. Come quando ero a Pechino, di solito gli unici "locali" che conosco sono sessantenni che di mestiere fanno l'autista.

L'irlandese medio è pacifico, sereno, senza grilli per la testa. Si veste con garbo, con gusto, con semplicità, senza troppo dare nell'occhio. Mi piace il modo di vestire irlandese, sembra quello della gente nei film americani degli anni quaranta. I giovani si tingono i capelli, hanno piercing, vestono sportivi di giorno e fighetto-tendente all'elegante la sera. Le ragazze minigonna e tacchi anche con la bufera.
Le irlandesi sono in generale molto belle. Forse poco femminili a livello di fattezza fisica, ma decisamente belle in volto. Occhi azzurri, naso all'insù, gote rosse, pelle bianchissima. A volte talmente bianche che sembrano morte. Sono di una bellezza particolare, da bamboline di porcellana. Sarebbe da appronfondire la conoscenza, ma anche qui ho deciso che è meglio se evito relazioni extra accademiche con le mie studentesse, ed esco quasi solo con spagnole ed italiane.
Le strade sono pulite ma non eccessivamente (non siamo in Svizzera!). Qua e là trovi cocci di bottiglia, pacchetti di patatine e scarti di cibo. Non ho ancora capito come funzioni il riciclaggio dell'immondizia. Alcune mia studentesse italiane mi hanno fatto notare come gli irlandesi sembrino puliti "di facciata" (strade ed indumenti) ma siano estremamente disordinati e sporchi in casa. Confermo, sulla base degli appartamenti che ho visitato finora.

Qui due sono le occupazioni base: lo sport ed il pub. Lo sport raccoglie ed anima molte della vita sociale irlandese. Calcio irlandese, hurling e rugby sono gli sport più seguiti. Seguiti da tutti, uomini e donne, vecchi e bambini. Poi c'è il calcio, la boxe e l'equitazione. Ci sono sempre partite, soprattutto nel weekend, e molta è la partecipazione.
Poi c'è il pub. Stesso discorso dello sport: partecipano tutti, uomini e donne, vecchi e bambini. Passano ore al pub, dalle 5 di pomeriggio alle 2 di notte, quando i pub per legge chiudono. Bevono tutti, ma non bevono troppo. Solo alcuni esagerano, di solito gli studenti più giovani. L'ubriacarsi selvaggio è tollerato, bere non è malvisto, anche se a bere sono ragazze di 18-20 anni. Nel weekend, verso le 11 di sera, in strada vedi molti giovani ubriachi, soprattutto ragazze mezze nude vomitare qua e là agli angoli della strada, cadere a terra, rialzarsi senza scarpe e le ginocchia sbucciate. I ragazzi barcollano sostenuti da altri amici, qualcuno combina cazzate e la Garda (polizia locale) li porta via in macchina. Di risse non ne ho mai viste, nessuno mi ha mai rotto le palle.
C'è una moda molto stupida a mio avviso, il pub crawl: cominciano nel tardo pomeriggio e gironzolano per pub, scolando un paio di birre in ogni locale per poi passare al successivo. Una sorta di maratona alcolica. Un modo come un altro per combattere la noia e la solitudine del vivere.

Non noto individualismo. Non vedo gente segregata, tagliata fuori. Non vedo persone che se ne stanno per cavoli propri, né dentro né fuori dai pub. Io sono uno dei pochissimi. E credo che questo sia un bene, è sinonimo di unità sociale.

L'irlandese medio è gentile ed onesto. Ti aiuta se chiedi indicazioni in strada, viene a parlarti al pub se ti vede da solo ed in disparte, gli piace parlare di sport e di cultura popolare. Mi sembra che la loro vita giri tutta intorno al lavoro, al pub e allo sport. Non gode di grandi emozioni, follie, esagerazioni. Non hanno uno spirito romantico, c'è poca arte e alterazione nella loro vita. O almeno questo, si intende, è quello che sento e vedo vivendo a Cork.

La musica è un altro aspetto fondamentale della società irlandese qui a Cork. Ci sono live music ogni sera in ogni pub. Per lo più musica folk, blues, jazz, rock leggero. Ho l'impressione che tutti gli irlandesi amino la musica, molti di loro ci sappiano fare con gli strumenti e, una volta ancora, partecipano in massa agli eventi musicali.

Gli irlandesi tengono la porta all'ingresso di un edificio per la persona che viene dopo. E ti aspettano in ascensore. Dicono spessissimo "Cheers!" (un modo per intendere "grazie") e "Sorry!", un modo per scuarsi anche quando non ce ne è davvero bisogno. A me questo fa molto strano, quasi ridicolo: io vengo da Pechino, dove i cinesi non sono abituati a queste smancerie da bon ton.
Quando ti incontrano per strada fanno "Hey Daniele, how are you doing?" che non significa "Ciao Daniele, come stai?" ma semplicemente "Ciao!". Non hanno il body language tipicamente italiano, ma hanno un viso molto espressivo. E divertente.
Mi cago dalle risate quando al pub o a mensa la commessa ti fa "Five euro, so, please" col classico accento corkese. "So" e "please" sono a mio avviso due parole completamente inutili quando mi dici il prezzo della mia consumazione. Ma ripeto, io sono cinese, poco abituato a questi "please" e a questi "Thank you very much!" che ripetono tre quattro volte alla volta.
Gli irlandesi hanno la "u" molto chiusa, quindi "but" non si pronuncia BAT ma BUT. Gli americani dicono che non capiscono un cazzo quando parla un irlandese e io penso "meno male, fanculo tu e la tua lingua imperialista yankee!".

Dirò forse una stronzata, ma se vuoi capire qualcosa di Stati Uniti e americani mi sa che devi prima partire dall'Irlanda: osservare usi e costumi della sua gente, l'architettura, il cibo, gli hobby, le relazioni personali.

5 Comments:

At 7:15 PM, Anonymous Anonymous said...

Daniele sono molto infastidito dal tuo antiamericanismo del cazzo stile 1915. E' da fascisti nazionalisti incolpare un popolo per le colpe dei propri governi. Basta con 'sto yankee go home, trova un altro slogan, populistoide!!

Cheers

 
At 8:13 PM, Blogger Massaccesi Daniele said...

è scherzoso, ironico, come gran parte dei contenuti di questo blog. e comunque casomai è antiamericanismo da guerra fredda, non da 1915. "populistoide" mancava alla lunga lista di insulti ricevuti. grazie.

 
At 1:56 AM, Blogger mikepizza said...

daniele secondo me hai descritto veramente tutto bene come si vive qui a cork e come sono le persone qui io vivo a cork da quasi un anno e ancora faccio fatica a capire sti irlandesi come parlando hanno un inglese tutto loro ma allo stesso tempo divertente volevo aggiungere che le ragazze so belle ma nn affidabili per storie serie perchè anche se so fidanzate fanno sesso tranquillamente con altri ragazzi vissuta su la mia pelle di colleghe mie che nei party si divertivano ;)

 
At 2:18 AM, Anonymous Anonymous said...

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