Thursday, July 02, 2009

在手术中。。。 Hospital & Surgery

"Prego... si sieda... mi dica: ha mai fatto altre operazioni?"
La prima volta sotto i ferri ci sono andato a quattordici anni. Una sciocchezza. E ho ricordi ancora anteriori di ospedali e operazioni in famiglia. Zii e nonni che si ripetevano fra loro "Se devo morire, non voglio farlo sotto i ferri". Lo dicevano tra di loro, ma io ero piccolo e anche se piccolo ascoltavo. Da piccolo ascolti. Da grande ricordi e capisci. Non che abbia paura delle operazioni. Non ho paura neanche degli ospedali. Ma gli ospedali mi lasciano sempre con l'amaro in bocca. Anche se entro per comprare biscotti al distributore o portare fiori ad un'amica ricoverata. Esco sempre con l'amaro in bocca. Gli ospedali non sono un bel posto. Non ci si va a divertire. Non ci si va per diletto o per piacere. Non ci si va in vacanza. In ospedale ci si va quando hai qualcosa che non va. Pessimo posto. Già, gli ospedali sono un posto di merda.
"Allora... si ricorda di altre operazioni? Anestesie? Allergico a qualcosa? Sigarette, caffé, alcool?"
Mi ricordo la mia prima operazione. Il giorno che morì Lady D. Dovevo stare a digiuno. Scolai una lattina di birra comprata al distributore. L'infermiere se ne accorse e se la prese con mia madre. Era il giorno in cui morì Lady D. Avevo quattordici anni. Altre operazioni? Sono finito sotto i ferri un altro paio di volte. Più per balordaggini che per sciocchezze. Mie personali balordaggini. Posso uscire ora?
"Certo... firmi qui... e qui... e qui..."
Un modo come un altro per dirti "se schiatti sotto i ferri non è colpa nostra. Noi ce la mettiamo tutta. Ma non sempre va tutto bene. E poi te sei un balordo. Se schiatti sotto i ferri son cazzi tuoi, questa firma lo certifica".
Posto di merda gli ospedali. Sempre preferito piuttosto i cimiteri. O il porto. O la stazione. Non mi piacciono gli ospedali, non c'è serenità là dentro. C'è da star male solo a sentire l'odore di disinfettante. Da star angosciato anche solo per andare al cesso a pisciare. I pavimenti di plastica, gli infermieri in camice bianco, i chirurghi in camice verde, i pazienti in camice blu, la cena alle cinque, il purè di patate, i bambini con le flebo attaccate, i lamenti degli anziani, le macchie di sangue, i miei sorrisi finti come meglio non riuscirei...
Certo, ci trovi l'Uomo negli ospedali! Oh cazzo, sì che ci trovi l'Uomo! Nella sua debolezza e disperazione, rassegnazione, angoscia, dolore e sofferenza, nella sua umanità e solidarietà, nella sua empatia e amore per il prossimo, nella sua voglia di potenza e totale impotenza, negli ospedali ci trovi sempre l'Uomo. Quando ho voglia di cercare l'Uomo vado a cercarlo negli ospedali. Altrove è difficile trovarne.

Domani mi opero. Una cavolata. Una sciocchezza. Niente balordaggine stavolta, solo una sciocchezza. Serenità zero. Odio gli ospedali.

3 Comments:

At 2:21 PM, Blogger Massaccesi Daniele said...

e, tanto per dovere di cronaca, dopo una mattinata in ospedale sul lettino, tutti a casa e stop operazione perché l'ascensore che porta alla sala operazioni è rotto e nessuno in grado di ripararlo in tempi ragionevoli...
alla prossima settimana!

 
At 3:55 PM, Blogger Sabina said...

uhh che scocciatura...comunque un pensiero a te che sarai lì. se ti può consolare gli anestetici sono una figata!!
(eh naturalmente è una frase detta con leggerezza, senza voler offendere nessuno che abbia problemi seri!!non è mai bello stare in ospedale). ciao ciao!

 
At 9:36 PM, Blogger Chiara said...

vai tranquillo, andra bene, deve andare bene il medio oriente aspetta.... certo pero che sfiga l'ascensore!

 

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