Sei borghese arrenditi...
Una delle serie TV che ho più gradito in questi ultimi anni. Senza girarci attorno, il motivo è molto semplice: parla di noi. Di noi uomini e donne europei bianchi, medio borghesi tra i 30 e i 40 anni, delle nostre vite trasformate da matrimoni, figli, divorzi, nuovi vecchi amori, di queste nuove tipologie relazionali e familiari che prendono il posto di due decenni passati tra università, viaggi, feste, esperienze, incontri, follie, paranoie, emozioni, droghe, sesso, lavori, esistenze nelle città del mondo occidentale. Inizialmente sembra una “Dawson's Creek” nella casa di “Friends”, in versione spagnola e diretta da Woody Allen. Poi il tutto prende una forma via via ben definita, più matura, più familiare. Ottimi attori e attrici, la narrazione si struttura nella relazione sentimentale tra i due protagonisti, principalmente nella città di Madrid, spalmata nelle giornate del 31 dicembre e del 1° gennaio nel susseguirsi di dieci anni. Una serie che, una volta completata la visione, mi ha fatto discutere per diverso tempo con la mia compagna. Mi piacerebbe allargare la discussione con altri coetanei e coetanee che in questa serie, in qualche modo, un po’ si ritrovano.
“Los años nuevos” (2024), serie TV di Rodrigo Sorogoyen, Sandra Romero e David Martín de los Santos


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