Friday, September 08, 2017

Giornata della Ricerca Italiana in Cina. Pechino, 23 giugno 2017

"Questo  primo  incontro,  al  quale  seguiranno riunioni   periodiche, anche  su  indicazione  dei participanti,  ha  riunito  per  la  prima  volta  la comunità dei  ricercatori  e  docenti  italiani  in Cina.  E’  una  comunità numericamente  piccola, se  paragonata  a  quelle  ben  più  numerose presenti in paesi oggetto della migrazione intellettuale italiana, come ad esempio gli Stati Uniti, ma ha un ruolo fondamentale nello stabilire un  ponte  con  un  paese  complesso  come  la  Cina,  ormai  la  seconda super - potenza  scientifica  del  mondo.
Gli  oltre  50  ricercatori  italiani provenienti  da  tutta  la  Cina  hanno  confermato  di  aver  trovato  un clima  favorevole  alla  ricerca,  pur  con i  problemi  culturali  e  linguistici, grazie a un’ottima disponibilità di risorse finanziarie e alla presenza di infrastrutture   scientifiche   di   primissimo livello.
E’   emersa   chiara l’importanza  di  tenere  unita la  comunità  scientifica  italiana,  tra  l’altro sparsa  in  un  territorio  vasto  come  un  continente,  e  farla  integrare  e diventare una parte del sistema paese in Cina. I nostri ricercatori non devono  sentirsi  isolati  o  abbandonati, ma  parte  di  un  sistema  più ampio  che  comprende  anche  chi, per  un  certo  periodo  della  propria vita, intende  studiare  e  lavorare  all’estero.  Non  una  fuga  di  cervelli, quindi, ma  un  momento  che  è  parte  di  un  percorso  di  formazione  e crescita  personale  che  arricchirà  anche  il  nostro  paese  di  risorse umane in grado di affrontare un mondo globalizzato e complesso. In tale  ambito, il  ruolo  dell’Associazione  recentemente  costituitasi  è molto  importante.  La  discussione  ha  fatto emergere  la  possibilità  di un  ruolo  attivo a supporto  dell’imprenditorialità  italiana in  Cina, ma deve  essere  chiaro  che  lo  scopo  di  tali  associazioni  non  può  essere quello  di  consulenti  aziendali, per  le  quali  vi  sono  già  ottime  società italiane  che  svolgono  tale  ruolo,  ma  dipunto  di  contatto  locale  per ricercatori  e università.  Non  si  può  dimenticare  la  complessità  e  le specifiche dinamiche del sistema cinese per le quali è necessaria una visione di sistema e una regia istituzionale.
In  Cina  operano grandi  attori  istituzionali  italiani  della  ricerca che svolgono  un  ruolo  di  traino  per  l’intero  sistema.  E’  attorno  a  tali istituzioni  e ai  loro progetti  che  va prioritariamente indirizzata la mobilità  dei  ricercatori  italiani.  E’ importante  evitare  una  presenza sporadica e non coordinata dei nostri ricercatori in Cina che, se isolati, finirebbero per perdersi e non incidere. In tale contesto è importante che la collaborazione scientifica si muova su obiettivi strategici comuni e su progetti di ricerca promossi anche con i suggerimenti di chi si trova a operare già in Cina. "

Fonte:
http://www.ambpechino.esteri.it/ambasciata_pechino/resource/doc/2017/08/news_as_specialegdr.pdf

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