Tuesday, May 25, 2010

Curiosità (dalle) metropolitane

Mi capita spesso di passare molte ore della giornata in metropolitana nel tentativo di spostarmi da una parte all’altra dell’immensa mamma Pechino. Oggi fortunatamente solo un’ora e mezza. Qualche curiosità di queste novanta minuti “in campo”:

- Romanticismo con caratteristiche cinesi.
Un tizio cinese seduto di fianco a me era intento a leggere. Poi apre un’agenda, dove sbircio una lunga serie di azioni svolte da lui durante l’arco della giornata e altre ancora da fare prima di coricarsi. L’ultima frase appuntata nella lunga lista diceva: “回家后kiss wife一下” (ovvero “dopo esser tornato a casa baciare mia moglie”)

- Riso di stato, aumenta il gas!
Non seguo il calcio da anni, ma una volta tifavo Inter. L’interista che si rispetti, come l’anarchico, è sempre un perdente. Io ho mollato il tifo quando l’Inter ha cominciato a vincere qualcosa. Un anno come questo non fa onore ad un interista doc. Ma è acqua passata, non mi interesso più di calcio. I cinesi invece sì, specie di calcio italiano. “Inter” in cinese si dice 国际米兰, dove 国际 significa “internazionale” e 米兰 (mi-lan) è la traduzione fonetica di “Milano”. Fin qui tutto bene. Ma i cinesi hanno spesso l’abitudine di accorciare e abbreviare i nomi. Dunque 国际米兰 diventa国米, dove国 significa “stato, nazione” e米 “riso”. Se qualcuno vi chiede come si dice “forza Inter!” in cinese rispondete “Riso di stato, aumenta il gas!”

- Nuovi neo colonialismi
Quasi all’uscita della metro noto una ragazza cinese scartare un gelato confezionato e buttare la carta a terra. Ha la sfortuna di camminare sola mentre la massa di persone esce in direzione opposta: tutti la osservano buttare la carta a terra. Un ragazzo “occidentale”, bianco alto grasso giovane, praticamente yankee, si ferma e le dice di raccogliere la carta in un cinese pietoso. La tipa fa finta di niente e continua a camminare. Il ragazzo alza la voce e le ripete di raccogliere, la tizia continua a far finta di nulla e lo yankee la insulta in malo modo. Qualche cinese assiste alla scena, senza colpo ferire.
Io non so se sia giusto che un tizio straniero venga nel tuo paese ad insegnarti “le buone maniere”. Certo, buttare la carta sporca di gelato in terra in metropolitana con tutti quei cestini dell’immondizia è abbastanza da cretini. Ma farselo dire da uno yankee è ancora più umiliante. Di certo se un cinese insulta mia nonna in strada a Macerata perché soffiandosi il naso fa rumore (cosa, in Cina, piuttosto maleducata da fare in pubblico) sarei tentato di rivedere le mie posizioni pacifiste e anti violente.

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