Wednesday, March 24, 2021

Torneremo su quei banconi...


"Che i bar siano uno straordinario incubatore di creatività, politica e sociale, è anche alla base del pensiero di Jürgen Habermas, che trattò nel 1971 il tema in Storia e critica dell’opinione pubblica parlando della nascita della sfera pubblica e, di conseguenza, della pubblica opinione. Mentre ragionavo su questo stesso articolo avrei voluto passare del tempo in un bar o in un caffè, fare per così dire ricerca sul campo, per usare un’immagine autoindulgente. Nel 2020 e 2021, per la prima volta da decenni, forse anzi da sempre, Guerre mondiali comprese, l’Europa si è trovata a fare i conti con la scomparsa, pressoché totale, di questa sfera. I lockdown istituiti a marzo e sollevati soltanto per i pochi mesi estivi, e successivamente i coprifuoco, hanno eliminato la possibilità di un’interazione pubblica, e in un certo senso anche l’incontro e sfregamento delle diverse bolle che compongono le società metropolitane. Chiuso in casa, scaldato attraverso il vetro dal primo sole di gennaio, ho inviato email e WhatsApp come se fossero messaggi di disperazione: anche a voi mancano i bar?, chiedevo. E poi: che cosa ne sarà della città senza i bar? E cosa ne sarà delle nostre vite, e dell’Europa, e così via? In modo meno drammatico: che rischi ci sono per la vita culturale delle città, senza quella particolare sfera pubblica costruita intorno ai caffè, ai bicchieri di vino, agli aperitivi?"


Fonte:
https://www.rivistastudio.com/citta-bar-covid/

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