Saturday, November 26, 2016

Il sinologo DeTroia parla di tempo e immortalità in Cina su IlManifesto

 
"I cinesi, secondo Leys, concepirono «la teoria che poteva esistere una sola forma di immortalità, quella che conferisce la storia. In altri termini, la sopravvivenza [al tempo, n.d.a.] non va ricercata nel sovrannaturale né può fondarsi sui monumenti e le cose – l’uomo non può sopravvivere che nell’uomo, vale a dire, in pratica, nella memoria dei posteri, attraverso lo strumento della scrittura. (…). La perennità cinese non vive nelle pietre ma nelle persone». E nelle loro parole."

Fonte:
http://ilmanifesto.info/nulla-di-immobile-sfugge-agli-affamati-denti-dei-secoli/

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