Friday, September 21, 2012

Tra sogno e realtà



Per il mio trentesimo compleanno avevo persino pensato di farla finita: chiudere il blog.
Ignorarlo, non scrivervi più.
È che non riuscirei più a scrivere senza prima dare una definizione concreta, succinta e trastullata di termini come "vanità" e "epdatone". E "figo", soprattutto.
La "Appassionata", di Beethoven.
Una scomoda scalogna che può capitarti recita come segue: svegliarti un mattino e ripensare ad una scena della sera prima. Fin qui tutto bene. Il guaio è il non riuscire a ricordare se quella scena è stata effettivamente vissuta o se è solo un sogno. Spesso i sogni assomigliano alla realtà. La riproducono. Sembrano realtà. A volte i sogni sono realtà. "Sognare" è solo un altro  termine per "vivere".
Come siamo profondi stasera.
Come siamo vuoti stasera.
Il cane, oltre a russare come una betoniera, ha anche appena vomitato sul mio letto. Non dovevo farlo salire. Colpa mia, evidentemente.
Dovremmo bere di meno.
Dovremmo bere di più.

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