Monday, November 14, 2011

Il lavoro ai tempi di Monti-Merkozy

Il contratto, finalmente. Non sono piu' clandestino. A sette settimane dall'entrata in serivizio, il contratto. Festeggio aprendo un altro pacco di te' cinese. Tanto non e' mio.

Vi illustro velocemente come funziona qua. Perche' un giovane che entra nel mondo del lavoro e perde la verginita' col sistema burocratico e' meglio se si presenta preparato e con le mutande gia' in mano. A differenza di quanto e' successo a me, dove nessuno mi ha spiegato niente e ho dovuto imparare/intuire tutto da solo.

Irlanda, posto di docente all'universita'. Arrivi a Cork. La prima cosa che devi fare e' cercarti casa. Una volta che hai un contratto di affitto ed un indirizzo, puoi andare a chiedere una lettera di impiego in universita'. Ti servono (almeno!) queste due cose per andare all'ufficio del dipartimento di affari sociali e di famiglia (una specie di INPS) a fare domanda per il PPS. Il PPS e' una sorta di codice fiscale. Con quello puoi cercare lavoro, essere messo in regola, pagare le tasse, ricevere stipendio, pensione, ecc...

Causa fila e pratiche burocratiche, devi perdere una mezza mattinata in questo ufficio. Una volta fatta domanda, il PPS ti arriva a casa in due settimane. Senza PPS non puoi avere un contratto di lavoro all'universita'. Una volta che ti arriva il PPS a casa, puoi andare in banca ad aprirti un conto bancario. Perche' il salario non te lo pagano in contanti. Poi spiegami come fai a fare l'anarchico... sabato pietre contro le banche, lunedi' allo stesso sportello a ritirare lo stipendio. Coerente incoerenza.

Armato di PPS e conto bancario, puoi finalmente presentarti in universita' e chiedere il contratto. Ci vogliono un paio di giorni. Una volta che hai il contratto, ti danno un numero di identificazione, come impiegato all'universita'. Con quello puoi chiedere all'ufficio informatico un indirizzo email dell'universita'. Ti danno anche una tessera per la biblioteca, senza la quale non puoi accedere alla biblioteca stessa.

Una volta che hai l'email, puoi chiedere un account nella bacheca docenti on-line dell'universita'. Con quella puoi gestire le tue lezioni e il rapporto con gli studenti, postando informazioni e materiali dei corsi.

Io ho avuto il PPS solo giovedi' scorso. Ed un contratto solo oggi. Al di la' di non aver ancora visto una lira, non ho potuto usare le cose ne' usufruire dei servizi di cui sopra. Diciamo che, da buon italiano, mi sono arrangiato scaricando materiale da internet ed usando la mia vecchia email, quella che uso da quando andavo al liceo.

Sono ricco finalmente? Col cazzo! L'arte, si sa, non paga. Anzi, costa. La paga per il mio lavoro e' annuale, va dunque divisa per dieci (i mesi dell'anno accademico) e vanno sottratte le tasse. Lo stipendio di un docente va dal livello 1 al 12, secondo i gradi di anzianita'. Io ovviamente parto dal basso. Quindi lo stipendio e' minimo. Non so dove, ma avevo letto che l'Irlanda e' un paradiso fiscale. Nel senso che le tasse sono bassissime. Ovviamente mi sbagliavo.

In ufficio:
"Scusi signorina, in confidenza, leggo tutti questi numeri, ma quanto e' effettivamente il mio stipendio mensile?"
"Non lo saprai finche' non ricevi la prima busta paga"
"Ah ecco. Perche', sa, in Italia lo Stato mena forte, si beve gran parte dello stipendio..."
"Qui solo il 22%"
... (bestemmione, in italiano)

C'e' poco da lamentarsi, visti i tempi che corrono. A sole sette settimane dal primo giorno di lavoro ho finalmente un contratto! Per una email e un account nella bacheca docenti dovro' aspettare solo qualche mese, per la prima busta paga forse qualche anno, ma va bene cosi'!

Lavorare tutti, lavorare gratis!

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