Thursday, October 08, 2026

8 ottobre 2006 - 8 ottobre 2026. Venti anni di questo blog.

8 ottobre 2006. Venti anni fa aprivo questo blog e iniziavo, a mio dire, una nuova avventura, una “sfida” con la tecnologia. Facebook era ancora sconosciuto, per capirci, mentre oggi è ritenuto un social da vecchi. Venti anni fa ero a Canton, nella Cina estremo meridionale, per un tirocinio presso il consolato italiano. Vivevo con delle carissime compagne di studio italiane, ma non ero abituato al caldo umido tropicale di Canton, né a quel via vai di frenetico business, grattacieli, imprenditori, fiere, puzza di soldi. Evidentemente mi annoiavo. In Cina ero più abituato agli stimoli culturali e agli ambienti universitari di Pechino, dove portavo in qualche modo avanti anche una relazione con una ragazza giapponese di qualche anno più giovane di me. Nella noia, presi un computer portatile di seconda mano che mi ero comprato coi soldi sudati con qualche lavoretto a Pechino e mi dedicai a scoprire questa cosa di cui si parlava molto al tempo: il blog. Niente di che, leggere e scrivere mi piaceva, lasciare qualche foto da condividere e una qualche forma di memoria storica non mi disturbava, quindi iniziai in effetti questa avventura.

Sono passati venti anni. Non credo di aver mai smesso di scrivere su questo blog (che negli anni ha cambiato titolo, da “Secondo me” a “Secondo me sinologia”, perché scrivevo principalmente di Cina dalla Cina), che ancora oggi uso come database ufficiale della mia vita, fonte di ricordi, mezzo di comunicazione, valvola di sfogo, album di famiglia, strumento per conoscere nuove persone (fino ad una decina di anni fa, soprattutto) e compagno di vita. Oggi posto novità del territorio che vivo, foto della cena prima, immagini di partite allo stadio, pagine di libri o notizie dal mondo scolastico. Passano gli anni, cambiano un tantino le cose. Tuttavia penso a quanti secondi, minuti, ore, giorni o anni ho passato davanti allo schermo di questo blog. Meglio non saperlo, a chi importa?! In tutta sincerità, però, mi fa piacere sapere che ero con le amiche a Canton venti anni fa, e ora nella mia Macerata a battere ancora tasti su computer portatili sempre nuovi, sapendo che il tempo passa ma io mi diletto ancora a immortalarlo da qualche parte nell’etere. Lascio qui copia/incollati i mini testi dei primi due post, nella conferma che così in effetti è stato: scrivere, caro vecchio Bukowsky, ci salva ancora il culo...

Ottobre l'8, ore 17.54, Canton (China)
Comincia la sfida…

Quale sfida? Niente, una scemenza. La mia personale sfida contro la tecnologia. Mai avuto un blog e pressoche' mai cercato di crearne uno. Oggi ci provo. Oggi e' un bel giorno per buttar via del tempo. A Canton non tira un filo d'aria. In casa non c'e' nessuno, compreso il mio cervello che se ne e' andato stamattina appena alzato, in preda ai postumi della solitaria sbronza di ierisera. Scopo di questo blog? Sfogarmi. Spesso mi sfogo con lunghe e-mail che mando a tutta la mia mailing list, lunghe sbroccate che arrivano spesso indesiderate a conoscenti ed amici vicini e lontani. Posso fare a meno di rompere le scatole agli altri riempendo le loro caselle di posta elettronica, ma non posso far a meno di scrivere. Come diceva Bukowsky "Scrivere ti salva il culo". E su queste dolci noti per ora vi/mi lascio. Vado a vedere se mi riesce di capirci qualcosa con questo blog, magari infilare qualche foto, tradurre pezzi anche in cinese e in inglese. E ad un blogger non credere mai...
Daniele



p.s. La foto invece è del settembre 2005, alla festa per il mio 23esimo compleanno tra i dormitori dell'università pechinese dove vagabondavo allora.

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